Fermeture de onlus et arrêt des activités

juin 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Activitès, Calendrier, Photos, Mes messages, Revue de presse, Voyages

Pour des raisons de santé, j’ai décidé de fermer l’organisation à but non lucratif et de suspendre toutes les activités.

Dès le 14 avril 2020, donc, seule l’association humaniste « Voyager pour un Rêve: au-delà des barrières » existe.

Pietro Rosenwirth

Ps: toute référence à l’association à but non lucratif -onlus- toujours présente sur le site est à considérer comme antérieure au 14 avril 2020.

(Italiano) 20 luglio 2017, Born to be free: intervista

juin 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Revue de presse

Born to be free

Il viaggio come scuola di vita

PIETRO ROSENWIRTH – VIAGGIARE OLTRE LE BARRIERE

20 luglio 2017

Questa intervista è stata realizzata dal viaggiatore Alessandro Forni, che l’ha pubblicata sul sul suo blog: http://www.borntobefreeitaly.it/interviste/pietro-rosenwirth/

10 luglio 2014, Santiago de Compostela
10 luglio 2014, Santiago de Compostela

Oggi sono andato ad intervistare Pietro Rosenwirth, un uomo di una forza incredibile. Una persona da cui io ho tratto molta ispirazione. Nonostante il suo handicap motorio ha perseguito la sua passione per i viaggi e si è costruito il suo scooter modificato, che gli permette di viaggiare.

É un uomo di una forza straordinaria che, da solo, ha viaggiato in Grecia, Turchia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Slovenia, Austria, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, ecc.ecc.

Andiamo a conoscere meglio questo grande viaggiatore.

  • Da dove nasce la tua voglia di viaggiare? Quali sono state le tue prime esperienze di viaggio?

Credo che, molto, si origini come reazione alle mie difficoltà motorie: “Fatico a stare in piedi? A camminare?…?”. Ok, allora vado In Cima Al Mondo, e Oltre.

Molto poco epico o profondo: la prima molla è quella del rifiuto del No, Non è possibile, è difficile, Magari succede che.

Per me, che già lo svegliarmi la mattina 9 volte su 10 è un trauma per il solo sapere che inizia un’altra giornata da affrontare con i Dolori, i nervi, le frustrazioni per le cose che vorreimapurtroppocome faccio perno oggi no… il Viaggiare in scooter da solo, spezza la routine e mi pone di fronte a problemi le cui soluzioni variano solo perché le persone con cui interagisco cambiano, e cambia la lingua, il cibo, il clima, e poi le barriere architettoniche.

E sulla strada… meraviglioso: ogni Km, ogni Metro è una conquista ed un Viaggio a 360° fuori e dentro di me! Vedere con i miei occhi i paesaggi e le città viste solo nei documentari… scoprire di persona che una città (quasi) senza barriere architettoniche non è una Leggenda Metropolitana… comunicare con altre persone senza i filtri dei preconcetti culturali e delle-relazioni-preesistenti.

Non è tutto “meraviglioso”, ma gli Aspetti Positivi sono -nella mia esperienza fino ad oggi- di più in quantità e qualità rispetto ai problemi, ai disguidi, alle difficoltà che sempre e comunque ci si parano davanti.

Da giovane ho girato con mio padre, poi con degli amici e, nel frattempo, seguivo e sognavo la « Parigi-Dakar ».

Il primo Viaggio è quello del 1994, in sella ad uno Yamaha CT50s, dopo due settimane di campeggio a Zakynthos (Grecia) ho salutato tutti e ho girato, per la prima volta in solitaria, tutto il Peloponneso: essere tornato sano e salvo e con l’Esperienza fatta… allora, ho capito che potevo sognare, che potevo Viaggiare anche da solo, in solitaria appunto.

23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja
23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja
  • Per riuscire a costruire il tuo veicolo ci sarà voluto tanto tempo ed energie per non parlare dei soldi. Hai mai pensato di lasciar perdere? Cosa ti ha dato la forza per continuare su questa strada?

La mia è una perenne ricerca di un veicolo adatto alle mie esigenze. Alcuni anni fa ho fatto realizzare ed immatricolare in Italia il primo scooterTrike: si tratta di un progetto in divenire perché, così come progrediscono le mie patologie ed i limiti derivanti, così io lavoro costantemente per adeguare il mezzo alla mia residua mobilità.

La parte più ostica, anche al di là del drammatico fattore economico, è lo scontrarsi con l’ottusità della burocrazia e delle persone che la rappresentano che rende tutto più difficile, se non impossibile.

Per farla breve, amicizie e soldi sono le uniche possibilità per districarsi: ne le leggi ne le norme ne le tutele (queste ultime tre cose sì, vere e proprie Leggende Metropolitane). Spesso mi prende l’ira, poi la frustrazione… alla fine resta la tristezza per essere nato e vivere in questo Paese, potenzialmente tra i più belli al mondo e dove la qualità della vita potrebbe raggiungere livelli altissimi.

Viaggiando mi rendo conto delle differenze, delle cose che qui diamo per scontato (servizi e assistenze, strade, elettricità, accesso alle tecnologie…) mentre in alcuni Paesi, si legge sui giornali e si vede in tv, che i problemi possono arrivare fino allo schivare i proiettili e trovare acqua e cibo: ovviamente, mi sono sempre tenuto lontano da quello, ma sperimentare situazioni comunque diverse (sia migliori sia peggiori) aiuta a vivere il quotidiano con una diversa prospettiva.

Finché sperimenterò questo, farò il possibile per continuare a viaggiare!

  • Viaggiare per te è più una sfida con te stesso o una voglia di conoscere l’altro? Spiegaci come ti rapporti con chi incontri? E perché nonostante tutte le difficoltà continui a viaggiare?

Il Viaggio, per come lo vivo e lo voglio io, è arrivare ai propri limiti, scoprirli e tentare di superarli. Un percorso che offre infinite possibilità e garantisce infinite difficoltà.

Nel mio caso, con tutte le esigenze di aiuto per ciò che da solo non riesco a fare c’è poi la componente importante dell’Altro: già non è abituale e facile chiedere aiuto, farlo con persone che non si conoscono, con un’altra cultura, cercando di comprendere e farsi comprendere da persone che parlano altre lingue e che hanno diverse dinamiche relazionali: tutto molto affascinante ma altresì difficile e spesso molto faticoso.

Cerco quindi di concentrarmi sul punto di vista positivo, su ciò che queste situazioni mi donano. Ed è tanto: da qui il desiderio di continuare, di trovare sempre il modo per riuscire a fare, a partire per un altro viaggio.

1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste
1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste
  • Qual’è stato l’incontro più bello che hai avuto, la chiacchierata più significativa? Puoi raccontarcelo? Perché è stato così importante per te?

Per fortuna sono state tantissimi gli incontri che ricorderò sempre come “speciali”.

C’è n’è uno però che è il primo che ricordo sempre: nel mezzo della Grecia, ad un certo punto noto un’indicazione per “Metamorphosis” (Metamorfosi = trasformazione fisica o morale, reale o favolosa. cit. Wikipedia). Impossibile resistere ad un tale richiamo: da sempre sogno che il mio corpo possa trasformarsi (o almeno lo facessero il mio spirito e la mia mente che non trovano il Senso di questa mia vita).

Dicevo, sono arrivato tra queste poche case sotto un sole cocente. Guardandomi intorno, l’unica cosa che ha attratto la mia attenzione è stata un piccola veranda con tre tavoli e qualche avventore, tra cui un pope.

Mi sono avvicinato e, come se nulla fosse, mi sono ritrovato a chiacchierare con lui in un mix di inglese e tedesco di chi ero, delle Metamorfosi, di Dio, del Viaggio, della Vita.. poi, prima che me ne andassi, mi ha donato una piccola icona lignea con la Madonna e ha benedetto il mio scooter “ché mi portasse dove era scritto che io andassi, ché mi permettesse di vivere queste e mille altre esperienze”.

Ancora oggi, al solo ricordarlo, mi emoziono.

  • Penso che le persone come te, che nonostante le enormi difficoltà sono riuscite a compiere grandi esperienze, siano da ammirare, pensi che in qualche modo hai ispirato qualcun altro a fare cose che altrimenti non avrebbe mai fatto? Ti farebbe piacere essere un’ispirazione per gli altri? Se sì perché?

Ti ringrazio anche se non so se sono da ammirare o addirittura da prendere come esempio.

Di certo, se anche una singola persona è riuscita, ispirandosi a qualcosa che ho fatto, ad affrontare una sua paura, a superare un qualsiasi suo limite… allora è lei che deve essere ringraziata da me, perché mi ha donato qualcosa di straordinario: un pizzico di quel Senso-della-(mia)-Vita che ancora cerco e che, mia unica certezza, ha a che fare con gli altri, con la loro vita ed il loro benessere.

7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio
7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio
  • Pensi che la tua disabilità fisica abbia influenzato il tuo modo di vedere il mondo? Quali aspetti mentali e psicologici ti hanno reso il viaggiatore che sei oggi?

La mia disabilità fisica che, nel mondo attuale, mi rende l’handicappato motorio che sono (più tutti i casini emotivi e mentali) ha sicuramente influenzato e, purtroppo, determina in modo sempre più rilevante, tanto la mia percezione del mondo quanto l’intera mia vita.

Quindi, anche il viaggiatore che mi sforzo di essere è, in vari modi, influenzato: dove andare, come farlo, cosa cerco ed a che scopo… tutto fa costantemente i conti con la mia condizione e con la mia percezione, con il mio “vissuto” di essa.

Vorrei una super-enduro e invece viaggio o con un Burgman 150 di serie o con il mio scooterTrike; vorrei partire in questo preciso istante per il Giro-del-Mondo e invece, dopo i viaggi del 2010-11-12-14 in Europa, sto cercando di adeguare lo scooterTrike con la speranza di ripartire la primavera del 2018 per un altro itinerario comunque prevalentemente europeo. Salute permettendo.

Detto questo, sono felice che ancora posso almeno sognare e provare a pianificare tutto questo: non ho ancora tolto la batteria e coperto il mio trike con un telo.

C’è ancora una piccola fiammella di speranza. E finché ci sarà, sarò ancora un Viaggiatore!

  • Hai superato enormi difficoltà per riuscire a compiere i tuoi viaggi, come vivi questa condizione? Pensi che queste difficoltà ti abbiano reso una persona più forte? Se sì, come sei cresciuto?

Io mi percepisco come un paradosso. Ad un’immagine esterna, spesso, di “persona forte” corrisponde una mia “sensazione di frustrazione e debolezza” (vorrei fare ma non riesco).

Di certo però, grazie all’educazione che ho ricevuto da giovane prima e dall’incontro con il Nuovo Umanesimo di Silo, sono anche una persona molto reattiva (spesso anche in maniera abbastanza veemente): quando sto male, quando sono faccia a faccia con una difficoltà… una parte di me si rifiuta categoricamente di mollare, di cedere, di rassegnarmi.

Quindi, in qualche modo, finora, sono andato avanti e ho cercato di perseguire i miei obiettivi.

Sono molto stanco. Ma non intendo ancora lasciar perdere.

9 luglio 2012, Berlino
9 luglio 2012, Berlino
  • Quali sono gli ingredienti per perseverare sugli obbiettivi? Quali sono quei fattori che ti danno la forza di continuare? Che cosa consiglieresti agli altri ad essere tenaci nei propri sogni/obbiettivi?

Oltre a quello detto prima, quello che ha spesso funzionato per me è stato l’ascoltare gli altri, ma decidere poi sempre di testa e soprattutto cuore miei!

Così come vale per la mia vita, ognuno deve vivere la propria. Questo richiede assunzione di responsabilità, credere in quello che si vuole ottenere, coraggio per andare anche contro il Mondo intero quando serve, umiltà di riconoscere l’errore commesso (e l’accettarne le conseguenze) e tentare di riparare per poi continuare a cercare ciò che ognuno di noi crede che lo renderà felice.

Non so se c’è un consiglio, una chiave. Penso però che se una persona non ci mette tutto di sè per riuscire è assai improbabile che qualcuno lo faccia al nostro posto. Perciò…

  • Qual è quella cosa che avresti voluto che ti chiedessero, ma non hanno mai osato chiederti? Cosa vorresti poter raccontare della tua vita o dei tuoi viaggi, ma nessuno ti ha dato l’input giusto per iniziare?

In realtà, le domande che mi hai posto sin qui, nel modo e nella forma, mi hanno permesso di accennare a molto di Pietro, il suo scooterTrike e i suoi handy-Viaggi: www.handytrike.eu (Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” onlus)

Grazie per l’opportunità che mi hai offerto.

Buona strada.

2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno
2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno

16 juin 2017, vidéo-interview « Les 6% qui vont moto toute l’année »

juin 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Revue de presse
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« Les 6% qui vont moto toute l’année »

16 juin 2017

Pendant le Festival 2017 «Navigateurs de terre» - Le retour j’ai été interviewé par les éditeurs du « Les 6% qui vont moto toute l’année« * [site Web - Facebook].

Vidéo streaming entretien:

video-intervista a Il 6percento che va in moto tutto l'anno

*

« Les 6% qui vont moto toute l’année » est une communauté de motocyclistes qui aiment voyager sur les motos et les rassemblements hivernaux. De leur agrégation, plusieurs projets sont consacrés à la promotion de la culture du voyage comme expression de la fraternité entre les motocyclistes et comme témoignage d’autres cultures.« 

A’ propos

août 8, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Mes messages

1994 - 2017, Pietro

1994 – 2017 collage foto Pietro

Pietro Rosenwirth

Né à Udine en 1969, vivant actuellement à Trieste. Parmi les nombreuses choses qui me caractérisent, j’ai un «handicapé par le corps».

Depuis 1987, je fais la promotion et participe à des initiatives visant à diffuser les valeurs de non-violence et de non-discrimination. Je me reconnais dans la sensibilité et les idées du Nouvel Humanisme Universaliste et « Le message » de Silo.

Au cours des années, j’ai participé à diverses campagnes de sensibilisation telles que «Trieste: ville multiethnique – ville multiforme» pour les droits de l’homme des immigrants et des personnes handicapées et une campagne «Désactivé: droit au mouvement» pour l’abolition des barrières architecturales, l’organisation une «Coordination humaniste pour les droits des personnes handicapées».

Entre 2002 et 2006, j’ai été l’un des promoteurs du « Café la Paz« : réunions périodiques visant à ouvrir le dialogue thématique de la Non-violence à l’Euthanasie, de la Créativité à l’Image de nous-mêmes, de PACS: pacte de solidarité civile à Les grands désirs, du Référendum sur la procréation assistée du 12 au 13 juin 2005 à la Diversité. De 2003 à 2012, j’ai été l’un des promoteurs du «Festival de la Diversité» promu par le «Centre des Cultures» de Trieste.

Depuis 2007, la recherche spirituelle est devenue un besoin et une priorité de plus en plus important, ainsi que la recherche de nouvelles formes d’action pour surmonter les limites toujours croissantes imposées par mes diverses pathologies et leur aggravation soudaine.

Depuis 2010, j’ai décidé de fusionner mes luttes pour les droits de l’homme et une de mes passions, celle des voyages.

J’ai donc organisé et réalisé mon premier voyage seul:

  • 2010, août-septembre: « Grèce – Turquie – Italie », avec un scooter standard de 150 cc, près de 6 000 km [voyage];
  • 2011, mai: « 5 capitales », avec le premier scooter-trike approuvé en Italie: plus de 4 000 km dans l’ancienne Mittel – Europa [voyage].
  • 2012, juin-juillet: « Europe occidentale et centrale », plus de 10 000 miles à bord du scooter-trike à travers l’Europe de l’Ouest et de l’Est [voyage].
  • 2014, après une année d’arrêt forcé, j’ai atteint le plus de l’ouest de l’Europe, le Cabo da Roca: plus de 14.000 Km entre Italie – France – Espagne – Portugal [voyage].

En août 2011, l’association humaniste « Voyager pour un rêve: au-delà des barrières » onlus a été fondée (fermeture dès le 14.04.2020).

« Désactivé? Non. Anders-capables? Non. Handicapé? Oui. Si nous vivions dans une société vraiment civile, dans une société qui considère les besoins de l’être humain comme sa préoccupation principale, et donc la solution des besoins quotidiens des personnes comme une priorité, peut-être les définitions qu’on donne aux handicapés sont à perdre l’arrière-goût de l’hypocrisie qui les caractérise. Mais jusqu’à quand les personnes seront considérés par la publique administration comme un coût et pas comme une ressource, jusqu’à quand le Social sera considérée comme une fraie inévitable du Budget bien que comme une opportunité et un investissement sur les personnes et pour les personnes; aussi que l’élimination des obstacles architecturaux (mentales et logistiques) sera considéré comme une nuisance à résolver plutôt qu’un devoir pour une société qui offre des chances égales de mouvement et d’expression à tous ses membres, indépendamment de leur condition (psycho)physique, «handicapé» reste le terme le plus approprié pour définir mon status social« . J’ai dédié de nombreuses énergies dédiées pendant toutes ces années à toutes les démentions, à toutes les réponses «Ce n’est pas possible», à la bureaucratie, à l’indifférence de beaucoup, afin d’obtenir un véhicule avec les changements nécessaires pour me permettre de commencer à voyager pour apporter Dans la mesure du possible et aussi profondément que possible dans la conscience des gens, normo-considéré comme handicapé, un message contre la discrimination et surtout le message qui résume chaque pas en avant, réalisé par l’Homme dans son histoire: « Vous pouvez!”.

Festival 2017 « Navigateurs de terre » – Le retour (12-18 juin)

juin 17, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Activitès

logo dell'edizione 2017 del Festival dei Navigatori di Terra

du 12 à 18 Juin 21017

Festival 2017 « Navigateurs de terre » – Le retour

Cette édition était également riche en émotions, un partage de rêves et de fiançailles croissant et réalisateurs…

La plus belle est de revoir de nombreux amis et de découvrir de nouveaux, avec la possibilité de parler à des gens dont il est toujours possible d’apprendre un tour, de nouveaux itinéraires, des solutions aux difficultés qu’un navigateur rencontre toujours dans le monde .

Suivez sur Facebook l’événement, en vue de la prochaine édition, au (7) du 8 au 10 juin 2018!


Voici la présentation de l’organisateur Italo Barazzutti:

« Unique dans le contenu et plus encore dans l’esprit, le Festival N’EST PAS UN MOTORADUNO: le Navigateurs de terre se déplace avec n’importe quel véhicule.

Loin des lieux communs, avec Italo et ses amis, l’intention est de partager une vue du monde. Quelque chose de beau, motivant et engageant comme: le voyage, l’aventure, l’amitié; LA VIE!

À partir de cette édition, le programme sera élargi et étendu tout au long de la semaine. Pour ceux qui veulent profiter d’une expérience globale dans un fantastique Friuli Venezia Giulia, il y aura des cartes disponibles avec des tours prédéfinis. Déjà depuis lundi, les amis du groupe moto « Ali e Patate » se produiront comme guides touristiques. Vallées alpines réalisées épiques du « Giro d’Italia »; Les paysages et l’histoire aussi dans le voisin, l’Autriche et la Slovénie.

La Trattoria « Da Gardo » super-testée, à Majano (UD), offre une superbe zone verte pour vos tentes. Services, douches; Courant électrique pour les campeurs. Pour ceux qui préfèrent une salle, je proposerai à temps la liste de l’offre locale remarquable.

Votre Italone, encore plus passionné et chargé que vous vous en souvenez, va rester sur place pour vous accueillir et allumer la soirée avec des histoires incroyables.

La meritante Simone Marchetti, absente vaguement justifiée lors de la dernière édition, cette année n’apparaîtra que dans une photographie. La présence déjà assurée depuis jeudi; Pour vous divertir jusqu’à l’aube tel qu’il est dans son style.

Les va-et-vient des grands amis frioulés, les grands voyageurs, n’échoueront pas.

Le vendredi, les arrivées seront multipliées et il sera magnifique de se retrouver.

Après le dîner, nous ouvrirons officiellement cette édition du Festival.

Le samedi matin, des visites guidées; Immédiatement après le déjeuner, nous entrons dans le point. Nous commencerons par un «voyage durable», c’est-à-dire ce qui pourrait être le premier d’une longue série; Et puis nous nous perdrons dans les « voyages de rêve » …

Une autre nouveauté, nous aurons un «GPS-course», ainsi qu’un aperçu technique de la façon de nous préparer et préparer notre vélo pour le voyage.

Avec Fabrizio Jelmini, un cinéaste de monstres sacrés tels que « OVERLAND » et « DONNA AVVENTURA », nous pourrions approfondir et améliorer notre approche de la photographie. Des pauses momentanées ne sont pas du tout: la formidable voix de guitare Anthony Basso les rendra dynamiques. Souriant et hospitalier comme vous vous en souvenez, Renzo nous donnera le meilleur de la cuisine.

Comme toujours au Festival, il n’y aura pas de protagonistes! Seuls nous, tous ensemble pour l’amitié, tout le monde est prêt à faire de son mieux pour rendre la réunion extraordinaire.

Salutations du dimanche et encore …

Avec des intentions et des contenus fortement motivants, une autre fois le «Festival des marins de la Terre» à Majano, une sorte de nombril dans le monde où, pourquoi ne pas commencer à réaliser ce voyage … pour donner ce «tour» à notre vie. .. Ouais !!!

Motocyclettes, voitures, bicyclettes ou camping-cars; Tout véhicule est bon pour y arriver. Et s’il était en train? Nous organisons une course de relais à la station car c’est l’âme du Festival!

De là à là une grande étreinte comme celle que j’aime tellement!!! »

Italo Barazzutti

tel. 335 6607810

info@italobarazzutti.it

www.navigatorediterra.it

Area verde trattoria “da Gardo” – Majano (UD)

Via Divisione Julia 160

tel. 0432 959492

MAPPA: http://g.co/maps/ptesa

Biker Fest 18-21 mai 2017 – Lignano Sabbiadoro

mai 20, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Activitès

visitez le site Biker Fest

visitez le site Biker Fest


Biker Fest 2017

Comme chaque été, à Lignano Sabbiadoro, on est organisé la Biker Fest: un événement fantastique, une occasion de rencontrer des amis anciens et nouveaux et d’admirer des bijoux-en-moto.

Non seulement 2 roues mais aussi trike, quad, voitures anciennes et vrais œuvres d’art avec le moteur fabriqués par les plus célèbres maîtres-du-custom internationaux.

À cette édition, nous étions présents sur le stand de Moto-Voyageurs.

Pietro au Biker Fest

Pietro au Biker Fest


Du site officiel:

Le plus ancien Salon International de vélo personnalisé en Europe

Biker Fest accueillera la seule étape italienne du Championnat du Monde AMD et la dernière étape du championnat italien de moto de 14 dates, avec de riches prix (accessoires pour motos d’une valeur de milliers d’euros), des vols à Daytona Bike Week et un remboursement de 1000 euros pour les dépenses des gagnants. À l’occasion de cet anniversaire, il y aura des prix et des prix, grâce au célèbre Ace Cafe London, pour toutes les entrées de la classe Café Racer et un prix spécial pour le gagnant; Les délégués officiels de la Verona Motor Bike Expo présenteront tous les prix des compétiteurs et donneront un prix spécial au meilleur personnalisateur émergent à inclure avec un espace d’affichage de 17mq à la prochaine édition à Verona Motor Bike Expo.

(Italiano) Comunicato stampa: verso Cabo da Roca! (in pillole)

août 4, 2014  |  by Pietro Rosenwirth  |  Revue de presse

Désolé, cet article est seulement disponible en Italiano.

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