Schließung der Onlus und Einstellung der Aktivitäten

Juni 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Aktivitäten, Kalender, Foto, Meine Beiträge, Pressespiegel, Reisen

Aus gesundheitlichen Gründen habe ich beschlossen, die gemeinnützige Organisation zu schließen und alle Aktivitäten einzustellen.

Ab dem 14. April 2020 existiert daher nur noch die Humanistische Vereinigung “Reisen für einen Traum: jenseits der Barrieren”.

Pietro Rosenwirth

Ps: Jeder Verweis auf die gemeinnützige Organisation -onlus-, die noch auf der Website vorhanden ist, gilt als Vorläufer des 14. April 2020.

(Italiano) 20 luglio 2017, Born to be free: intervista

Juni 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Pressespiegel

Born to be free

Il viaggio come scuola di vita

PIETRO ROSENWIRTH – VIAGGIARE OLTRE LE BARRIERE

20 luglio 2017

Questa intervista è stata realizzata dal viaggiatore Alessandro Forni, che l’ha pubblicata sul sul suo blog: http://www.borntobefreeitaly.it/interviste/pietro-rosenwirth/

10 luglio 2014, Santiago de Compostela
10 luglio 2014, Santiago de Compostela

Oggi sono andato ad intervistare Pietro Rosenwirth, un uomo di una forza incredibile. Una persona da cui io ho tratto molta ispirazione. Nonostante il suo handicap motorio ha perseguito la sua passione per i viaggi e si è costruito il suo scooter modificato, che gli permette di viaggiare.

É un uomo di una forza straordinaria che, da solo, ha viaggiato in Grecia, Turchia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Slovenia, Austria, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, ecc.ecc.

Andiamo a conoscere meglio questo grande viaggiatore.

  • Da dove nasce la tua voglia di viaggiare? Quali sono state le tue prime esperienze di viaggio?

Credo che, molto, si origini come reazione alle mie difficoltà motorie: “Fatico a stare in piedi? A camminare?…?”. Ok, allora vado In Cima Al Mondo, e Oltre.

Molto poco epico o profondo: la prima molla è quella del rifiuto del No, Non è possibile, è difficile, Magari succede che.

Per me, che già lo svegliarmi la mattina 9 volte su 10 è un trauma per il solo sapere che inizia un’altra giornata da affrontare con i Dolori, i nervi, le frustrazioni per le cose che vorreimapurtroppocome faccio perno oggi no… il Viaggiare in scooter da solo, spezza la routine e mi pone di fronte a problemi le cui soluzioni variano solo perché le persone con cui interagisco cambiano, e cambia la lingua, il cibo, il clima, e poi le barriere architettoniche.

E sulla strada… meraviglioso: ogni Km, ogni Metro è una conquista ed un Viaggio a 360° fuori e dentro di me! Vedere con i miei occhi i paesaggi e le città viste solo nei documentari… scoprire di persona che una città (quasi) senza barriere architettoniche non è una Leggenda Metropolitana… comunicare con altre persone senza i filtri dei preconcetti culturali e delle-relazioni-preesistenti.

Non è tutto “meraviglioso”, ma gli Aspetti Positivi sono -nella mia esperienza fino ad oggi- di più in quantità e qualità rispetto ai problemi, ai disguidi, alle difficoltà che sempre e comunque ci si parano davanti.

Da giovane ho girato con mio padre, poi con degli amici e, nel frattempo, seguivo e sognavo la “Parigi-Dakar”.

Il primo Viaggio è quello del 1994, in sella ad uno Yamaha CT50s, dopo due settimane di campeggio a Zakynthos (Grecia) ho salutato tutti e ho girato, per la prima volta in solitaria, tutto il Peloponneso: essere tornato sano e salvo e con l’Esperienza fatta… allora, ho capito che potevo sognare, che potevo Viaggiare anche da solo, in solitaria appunto.

23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja
23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja
  • Per riuscire a costruire il tuo veicolo ci sarà voluto tanto tempo ed energie per non parlare dei soldi. Hai mai pensato di lasciar perdere? Cosa ti ha dato la forza per continuare su questa strada?

La mia è una perenne ricerca di un veicolo adatto alle mie esigenze. Alcuni anni fa ho fatto realizzare ed immatricolare in Italia il primo scooterTrike: si tratta di un progetto in divenire perché, così come progrediscono le mie patologie ed i limiti derivanti, così io lavoro costantemente per adeguare il mezzo alla mia residua mobilità.

La parte più ostica, anche al di là del drammatico fattore economico, è lo scontrarsi con l’ottusità della burocrazia e delle persone che la rappresentano che rende tutto più difficile, se non impossibile.

Per farla breve, amicizie e soldi sono le uniche possibilità per districarsi: ne le leggi ne le norme ne le tutele (queste ultime tre cose sì, vere e proprie Leggende Metropolitane). Spesso mi prende l’ira, poi la frustrazione… alla fine resta la tristezza per essere nato e vivere in questo Paese, potenzialmente tra i più belli al mondo e dove la qualità della vita potrebbe raggiungere livelli altissimi.

Viaggiando mi rendo conto delle differenze, delle cose che qui diamo per scontato (servizi e assistenze, strade, elettricità, accesso alle tecnologie…) mentre in alcuni Paesi, si legge sui giornali e si vede in tv, che i problemi possono arrivare fino allo schivare i proiettili e trovare acqua e cibo: ovviamente, mi sono sempre tenuto lontano da quello, ma sperimentare situazioni comunque diverse (sia migliori sia peggiori) aiuta a vivere il quotidiano con una diversa prospettiva.

Finché sperimenterò questo, farò il possibile per continuare a viaggiare!

  • Viaggiare per te è più una sfida con te stesso o una voglia di conoscere l’altro? Spiegaci come ti rapporti con chi incontri? E perché nonostante tutte le difficoltà continui a viaggiare?

Il Viaggio, per come lo vivo e lo voglio io, è arrivare ai propri limiti, scoprirli e tentare di superarli. Un percorso che offre infinite possibilità e garantisce infinite difficoltà.

Nel mio caso, con tutte le esigenze di aiuto per ciò che da solo non riesco a fare c’è poi la componente importante dell’Altro: già non è abituale e facile chiedere aiuto, farlo con persone che non si conoscono, con un’altra cultura, cercando di comprendere e farsi comprendere da persone che parlano altre lingue e che hanno diverse dinamiche relazionali: tutto molto affascinante ma altresì difficile e spesso molto faticoso.

Cerco quindi di concentrarmi sul punto di vista positivo, su ciò che queste situazioni mi donano. Ed è tanto: da qui il desiderio di continuare, di trovare sempre il modo per riuscire a fare, a partire per un altro viaggio.

1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste
1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste
  • Qual’è stato l’incontro più bello che hai avuto, la chiacchierata più significativa? Puoi raccontarcelo? Perché è stato così importante per te?

Per fortuna sono state tantissimi gli incontri che ricorderò sempre come “speciali”.

C’è n’è uno però che è il primo che ricordo sempre: nel mezzo della Grecia, ad un certo punto noto un’indicazione per “Metamorphosis” (Metamorfosi = trasformazione fisica o morale, reale o favolosa. cit. Wikipedia). Impossibile resistere ad un tale richiamo: da sempre sogno che il mio corpo possa trasformarsi (o almeno lo facessero il mio spirito e la mia mente che non trovano il Senso di questa mia vita).

Dicevo, sono arrivato tra queste poche case sotto un sole cocente. Guardandomi intorno, l’unica cosa che ha attratto la mia attenzione è stata un piccola veranda con tre tavoli e qualche avventore, tra cui un pope.

Mi sono avvicinato e, come se nulla fosse, mi sono ritrovato a chiacchierare con lui in un mix di inglese e tedesco di chi ero, delle Metamorfosi, di Dio, del Viaggio, della Vita.. poi, prima che me ne andassi, mi ha donato una piccola icona lignea con la Madonna e ha benedetto il mio scooter “ché mi portasse dove era scritto che io andassi, ché mi permettesse di vivere queste e mille altre esperienze”.

Ancora oggi, al solo ricordarlo, mi emoziono.

  • Penso che le persone come te, che nonostante le enormi difficoltà sono riuscite a compiere grandi esperienze, siano da ammirare, pensi che in qualche modo hai ispirato qualcun altro a fare cose che altrimenti non avrebbe mai fatto? Ti farebbe piacere essere un’ispirazione per gli altri? Se sì perché?

Ti ringrazio anche se non so se sono da ammirare o addirittura da prendere come esempio.

Di certo, se anche una singola persona è riuscita, ispirandosi a qualcosa che ho fatto, ad affrontare una sua paura, a superare un qualsiasi suo limite… allora è lei che deve essere ringraziata da me, perché mi ha donato qualcosa di straordinario: un pizzico di quel Senso-della-(mia)-Vita che ancora cerco e che, mia unica certezza, ha a che fare con gli altri, con la loro vita ed il loro benessere.

7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio
7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio
  • Pensi che la tua disabilità fisica abbia influenzato il tuo modo di vedere il mondo? Quali aspetti mentali e psicologici ti hanno reso il viaggiatore che sei oggi?

La mia disabilità fisica che, nel mondo attuale, mi rende l’handicappato motorio che sono (più tutti i casini emotivi e mentali) ha sicuramente influenzato e, purtroppo, determina in modo sempre più rilevante, tanto la mia percezione del mondo quanto l’intera mia vita.

Quindi, anche il viaggiatore che mi sforzo di essere è, in vari modi, influenzato: dove andare, come farlo, cosa cerco ed a che scopo… tutto fa costantemente i conti con la mia condizione e con la mia percezione, con il mio “vissuto” di essa.

Vorrei una super-enduro e invece viaggio o con un Burgman 150 di serie o con il mio scooterTrike; vorrei partire in questo preciso istante per il Giro-del-Mondo e invece, dopo i viaggi del 2010-11-12-14 in Europa, sto cercando di adeguare lo scooterTrike con la speranza di ripartire la primavera del 2018 per un altro itinerario comunque prevalentemente europeo. Salute permettendo.

Detto questo, sono felice che ancora posso almeno sognare e provare a pianificare tutto questo: non ho ancora tolto la batteria e coperto il mio trike con un telo.

C’è ancora una piccola fiammella di speranza. E finché ci sarà, sarò ancora un Viaggiatore!

  • Hai superato enormi difficoltà per riuscire a compiere i tuoi viaggi, come vivi questa condizione? Pensi che queste difficoltà ti abbiano reso una persona più forte? Se sì, come sei cresciuto?

Io mi percepisco come un paradosso. Ad un’immagine esterna, spesso, di “persona forte” corrisponde una mia “sensazione di frustrazione e debolezza” (vorrei fare ma non riesco).

Di certo però, grazie all’educazione che ho ricevuto da giovane prima e dall’incontro con il Nuovo Umanesimo di Silo, sono anche una persona molto reattiva (spesso anche in maniera abbastanza veemente): quando sto male, quando sono faccia a faccia con una difficoltà… una parte di me si rifiuta categoricamente di mollare, di cedere, di rassegnarmi.

Quindi, in qualche modo, finora, sono andato avanti e ho cercato di perseguire i miei obiettivi.

Sono molto stanco. Ma non intendo ancora lasciar perdere.

9 luglio 2012, Berlino
9 luglio 2012, Berlino
  • Quali sono gli ingredienti per perseverare sugli obbiettivi? Quali sono quei fattori che ti danno la forza di continuare? Che cosa consiglieresti agli altri ad essere tenaci nei propri sogni/obbiettivi?

Oltre a quello detto prima, quello che ha spesso funzionato per me è stato l’ascoltare gli altri, ma decidere poi sempre di testa e soprattutto cuore miei!

Così come vale per la mia vita, ognuno deve vivere la propria. Questo richiede assunzione di responsabilità, credere in quello che si vuole ottenere, coraggio per andare anche contro il Mondo intero quando serve, umiltà di riconoscere l’errore commesso (e l’accettarne le conseguenze) e tentare di riparare per poi continuare a cercare ciò che ognuno di noi crede che lo renderà felice.

Non so se c’è un consiglio, una chiave. Penso però che se una persona non ci mette tutto di sè per riuscire è assai improbabile che qualcuno lo faccia al nostro posto. Perciò…

  • Qual è quella cosa che avresti voluto che ti chiedessero, ma non hanno mai osato chiederti? Cosa vorresti poter raccontare della tua vita o dei tuoi viaggi, ma nessuno ti ha dato l’input giusto per iniziare?

In realtà, le domande che mi hai posto sin qui, nel modo e nella forma, mi hanno permesso di accennare a molto di Pietro, il suo scooterTrike e i suoi handy-Viaggi: www.handytrike.eu (Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” onlus)

Grazie per l’opportunità che mi hai offerto.

Buona strada.

2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno
2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno

16. Juni 2017, Video-Interview “Die 6%, die das ganze Jahr über Motorrad fahren”

Juni 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Pressespiegel
logo of 6percento
“Die 6%, die das ganze Jahr über Motorrad fahren”

June 16, 2017

Während des Festivals 2017 “Erdumsegler” - Die Rückkehr wurde ich von den Redakteuren von ”Die 6%, die das ganze Jahr über Motorrad fahren“* [Website - Facebook] interviewt.

Video-Streaming-Gespräch:

video-intervista a Il 6percento che va in moto tutto l'anno

*

“Die 6%, die das ganze Jahr über Motorrad fahren” ist eine Gemeinschaft von Motorradfahrern, die gerne auf Motorrädern und Winter-Rallyes reisen. Aus ihrer Aggregation sind mehrere Projekte der Förderung der Reisekultur als Ausdruck der Bruderschaft unter den Motorradfahrern und als Zeugnis für andere Kulturen gewidmet.

Wer bin ich?

August 8, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Meine Beiträge

1994 - 2017, Pietro

1994 – 2017 collage foto Pietro

Pietro Rosenwirth.

Geboren 1969 in Udine, die derzeit in Triest leben. Unter den vielen Dingen, die mich charakterisieren, habe ich einen “körper-Behinderung”.

Seit 1987 fördere ich und beteilige mich an Initiativen zur Verbreitung der Werte von Gewaltlosigkeit und Nichtdiskriminierung. Ich erkenne mich in der Empfindlichkeit und den Ideen des New Universalist Humanism und “Silo Botschaft”.

Im Laufe der Jahre habe ich an verschiedenen Sensibilisierungskampagnen wie “Trieste: multiethnische Stadt – multiforme Stadt” für die Menschenrechte von Einwanderern und Menschen mit Behinderungen und “Behinderte: Recht auf Bewegung” Kampagne für die Abschaffung der architektonischen Barrieren, organisieren beteiligt eine “humanistische Koordination für die Rechte der Behinderten“.

Zwischen 2002 und 2006 war ich einer der Veranstalter des “Café la Paz“: regelmäßige Treffen zur Eröffnung des thematischen Dialogs von Gewaltlosigkeit zu Euthanasie, von Kreativität bis hin zu dem Bild von uns selbst, von PACS: Bürgerlicher Solidaritätspakt zu Den großen Wünschen, vom Referendum über die unterstützte Fortpflanzung vom 12/13. Juni ’05 bis hin zur Vielfalt. Von 2003 bis 2012 war ich einer der Förderer des “Festival der Vielfalt“, gefördert vom “Zentrum der Kulturen” – Trieste.

Seit 2007 ist die spirituelle Forschung ein immer wichtigeres Bedürfnis und Priorität geworden, zusammen mit der Suche nach neuen Handlungsformen, um die ständig wachsenden Grenzen zu überwinden, die durch meine verschiedenen Pathologien und ihre plötzliche Verschlechterung auferlegt wurden.

Seit 2010 habe ich beschlossen, meine Kämpfe für die Menschenrechte und eine meiner Leidenschaften, die des Reisens, zu verschmelzen.

So organisierte und verwirklichte ich meine ersten Alleinreisen:

  • 2010, August-September: “Griechenland – Türkei – Italien”, mit einem 150cc Standard Roller, fast 6.000 km [Reise];
  • 2011, Mai: “5 Capitals”, mit dem ersten in Italien genehmigten Scooter-Trike: mehr als 4.000 km im ehemaligen Mittel-Europa [Reise].
  • 2012, Juni-Juli: “West- und Mitteleuropa”, über 10.000 Meilen an Bord des Roller-Trikes über West- und Osteuropa [Reise].
  • 2014, nach einem Jahr der Zwangsstopp, erreichte ich den meisten Punkt westlich von Europa, Cabo da Roca: über 14.000 km zwischen Italien – Frankreich – Spanien – Portugal [Reise].

Im August 2011 wurde die Humanist Verein “Traveling for a Dream: jenseits der Barrieren” onlus gegründet (Schließing ab der 14.04.2020)

Behinderter? Nein. Andersfähiger? Nein. Ein Mann mit Handycapp? Ja. Wenn wir in einer Zivilgesellschaft leben würden, einer Gesellschaft, für die die Hauptsorge die Notwendigkeiten des Menschen wären und die die Lösung der täglichen Bedürfnisse der Menschen als eine Priorität sehen würde, vielleicht würden die ersten beiden Definitionen ihren bitteren Geschmack der Heuchelei verlieren, die sie charakterisiert hat. Aber solange die Leute Kosten und nicht Ressourcen durch die Regierung betrachtet werden, solange das Sozialwesen eine unvermeidbare Ausgabe im Haushalt betrachtet wird eher als eine Chance und eine Investition für die Menschen und in die Menschen, solange die Beseitigung von architektonischen (psychischen und logistischen) Barrieren als störend, anstatt eine normale Sache für eine Gesellschaft, empfunden wird und deswegen zu lösen, solange die Gesellschaft nicht allen Chancengleichheit für Bewegung und Ausdruck bietet, unabhängig von ihrem psycho-körperlichen Zustand, wird Behinderter der meistangemessene Begriff werden, um meinen sozialen Status zu bezeichnen“. Meine in den letzten Jahren gewidmeten Energien, um alle Ablehnungen, die “es ist nicht möglich“, die Bürokratie, die Stumpfsinnigkeit von vielen zu überwinden, wurden gestiftet, ein Fahrzeug mit den erforderlichen Änderungen bekommen zu können, um so weit wie möglich reisen zu können und in die Tiefe des Gewissens der normalen-und behinderten Menschen, eine Botschaft gegen Diskriminierung zu bringen und insbesondere die Botschaft, die jeden Fortschritt des Menschen in seiner Geschichte zusammenfasst: “Man schafft es!“.

2017 Festival “Erdumsegler” – Die Rückkehr (12.-18. Juni)

Juni 17, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Aktivitäten

logo dell'edizione 2017 del Festival dei Navigatori di Terra

Juni 12-18 21017

Festival 2017 “Erdumsegler” – Die Rückkehr

Diese Ausgabe war auch reich an Emotionen, ein ansprechender und wachsender Austausch von Träume, die gemacht und verfolgt wurden…

Die schönste Sache ist es, viele Freunde wiederzusehen und neue zu entdecken, mit der Fähigkeit, mit Leuten zu sprechen, von denen es immer möglich ist, einen Trick zu lernen, einige neue Routen, einige Lösungen für die Schwierigkeiten, die ein Navigator immer im Spinnen um die Welt begegnet.

Folgen Sie auf Facebook die Veranstaltung, im Facebook, mit der nächsten Ausgabe auf (7) 8-9-10 Juni 2018 schon gesetzt!


Im Anschluss an die Präsentation des Veranstalters Italo Barazzutti:

“Einzigartig im Inhalt und noch mehr im Geiste, das Festival IST NICHT EIN MOTORADUNO: Der Erdumsegler bewegt sich mit jedem Fahrzeug.

Weit von den Gemeinplätzen, zusammen mit Italo und seinen Freunden, ist die Absicht, einen Anblick der Welt zu teilen. Etwas Schönes, Motivieren und Engagieren wie: Reisen, Abenteuer, Freundschaft; LEBEN!

Aus dieser Ausgabe wird das Programm während der Woche erweitert und erweitert. Für diejenigen, die eine globale Erfahrung in einem fantastischen Friuli Venezia Giulia genießen möchten, gibt es Karten mit vordefinierten Runden. Bereits ab Montag werden die Freunde der Motorradgruppe “Ali e Patate” als Tagestouristen sich produzieren. Alpentäler wurden aus dem “Giro d’Italia” episch gemacht; Landschaften und Geschichte auch in den angrenzenden Österreich und Slowenien.

Die übertriebene Trattoria “Da Gardo”, in Majano (UD), bietet eine große Grünfläche für Ihre Zelte. Dienstleistungen, Duschen; Strom zu den Campern. Für diejenigen, die ein Zimmer bevorzugen, werde ich in der Zeit die Liste des bemerkenswerten lokalen Angebots vorschlagen.

Ihr Italone, noch leidenschaftlicher und aufgeladener, als Sie sich daran erinnern, wird auf der Stelle bereit bleiben, um Sie willkommen zu heißen und den Abend mit unglaublichen Geschichten zu drehen.

Die verdienstvolle Simone Marchetti, die in der letzten Ausgabe nicht vage gerechtfertigt ist, wird dieses Jahr nicht nur in einer Fotografie erscheinen. Anwesenheit bereits von Donnerstag gesichert; Um dich bis zum Morgengrauen zu unterhalten, wie es in seinem Stil ist.

Das Kommen und Gehen der großen friulischen Freunde, große Reisende, wird nicht versagen.

Am Freitag werden die Ankünfte vervielfacht und es wird schön sein, sich wieder zu treffen.

Nach dem Abendessen werden wir offiziell diese Ausgabe des Festivals eröffnen.

Am Samstagmorgen noch geführte Touren; Unmittelbar nach dem Mittagessen werden wir aber den Punkt betreten. Wir werden mit “nachhaltigem Reisen” beginnen, das ist genau das, was die erste von einer langen Serie sein könnte. Und dann verlieren wir uns in “Traumreisen” …

Eine weitere Neuheit, wir haben einen “GPS-Kurs”, sowie einen technischen Einblick in die Vorbereitung auf uns und bereiten unser Motorrad für die Reise vor.

Mit Fabrizio Jelmini, ein Filmemacher von heiligen Monstern wie “OVERLAND” und “DONNA AVVENTURA”, konnten wir unseren Ansatz für die Fotografie vertiefen und verbessern. Momentan pausiert überhaupt nicht: die gewaltige Anthony Basso GitarrenStimme macht sie lebendig. Lächelnd und gastfreundlich, wie Sie sich erinnern, Renzo wird uns das Beste aus der Küche geben.

Wie immer auf dem Festival gibt es keine Protagonisten! Nur wir, alle zusammen für Freundschaft, jeder ist bereit, ihr Bestes zu tun, um das Treffen außergewöhnlich zu machen.

Sonntagsgrüße und immer noch ich…

Mit intents und inhalt stark motivierend, ein anderes Mal das “Erdumsegler Festival” in Majano, eine Art Nabel in der Welt, wo warum nicht, um zu begreifen, dass die Reise … zu geben, dass ‘drehen’, um unser Leben, dass. Ja ja

Motorräder, Autos, Fahrräder oder Wohnmobile; Irgendein fahrzeug ist gut dort zu bekommen Was, wenn er im Zug war? Wir organisieren ein Staffellauf am Bahnhof, denn das ist die Seele des Festivals!

Von hier bis dahin eine große Umarmung wie diese Welt , die ich so viel liebe!!!”

Italo Barazzutti

tel. 335 6607810

info@italobarazzutti.it

www.navigatorediterra.it

Area verde trattoria “da Gardo” – Majano (UD)

Via Divisione Julia 160

tel. 0432 959492

MAPPA: http://g.co/maps/ptesa

Biker Fest 18-21 Mai 2017 – Lignano Sabbiadoro

Mai 20, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Aktivitäten

besuche die Biker Fest Webseite

besuche die Webseite der Biker Fest


Biker Fest 2017

Wie jeder Sommer, in Lignano Sabbiadoro, halten wir das Biker Fest: ein fantastisches Event, eine Gelegenheit, alte und neue Freunde wieder treffen und live Motorrad-Juwelen zu bewundern.

Nicht nur 2-Räder, sondern auch Trike, Quad, Oldtimer und echte jedes-Motor-Meisterwerke von den berühmtesten internationalen Custom Masters gemacht.

Bei dieser Ausgabe waren wir am Moto-Traveller-Stand anwesend.

Pietro bei der Biker Fest

Pietro bei der Biker Fest


von der offiziellen Webseite:

Die älteste Bike Show in Europa mit dem Italian Motorcycle Championship und die einzige Etappe des AMD World Championship.

Eine hervorragende Attraktion der Veranstaltung ist die Bike Show. Das ist die älteste Bike Show in Europa: sie wurde in 1987 zum ersten Mal veranstaltet und damals gab es eine Zusammenarbeit mit dem „Rat’s Hole“ von Karl “Big Daddy” Smith. Dabei finden die Finale der Italian Motorcycle Championship und die einzige Etappe von AMD World Championship in Italien statt. Die besten Motorräder werden Preise im Wert von tausenden Euro, Reisen nach Daytona (USA) und Kostenerstattungen von 1.000 Euro gewinnen. Dieses Jahr wird das berühmte Ace Cafè London einen Preis zu dem besten Cafè Racer verleihen. Die Veranstalter von der Messe Motor Bike Expo in Verona haben eine Prämie für alle Teilnehmer vorgesehen und sie werden den besten versprechenden Customizer mit einem Ausstellungsstand von 17 Quadratmeter während der nächsten Messe auszeichnen.”.

(Italiano) Comunicato stampa: verso Cabo da Roca! (in pillole)

August 4, 2014  |  by Pietro Rosenwirth  |  Pressespiegel

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