Chiusura onlus & sospensione delle attività

giugno 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Attività, Calendario, Foto, I miei articoli, Rassegna stampa, Viaggi

Per motivi di salute, ho deciso di chiudere la Onlus e sospendere tutte le attività.
Dal 14 aprile 2020 esiste perciò solo l’Associazione umanista “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”.

Pietro Rosenwirth

Ps: qualsiasi riferimento alla onlus ancora presente sul sito è da considerarsi antecedente al 14 aprile 2020.

20 luglio 2017, Born to be free: intervista

giugno 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Rassegna stampa

Born to be free
Il viaggio come scuola di vita

PIETRO ROSENWIRTH – VIAGGIARE OLTRE LE BARRIERE
20 luglio 2017

Questa intervista è stata realizzata dal viaggiatore Alessandro Forni, che l’ha pubblicata sul sul suo blog: http://www.borntobefreeitaly.it/interviste/pietro-rosenwirth/

10 luglio 2014, Santiago de Compostela

10 luglio 2014, Santiago de Compostela

Oggi sono andato ad intervistare Pietro Rosenwirth, un uomo di una forza incredibile. Una persona da cui io ho tratto molta ispirazione. Nonostante il suo handicap motorio ha perseguito la sua passione per i viaggi e si è costruito il suo scooter modificato, che gli permette di viaggiare.

É un uomo di una forza straordinaria che, da solo, ha viaggiato in Grecia, Turchia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Slovenia, Austria, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, ecc.ecc.

Andiamo a conoscere meglio questo grande viaggiatore.

  • Da dove nasce la tua voglia di viaggiare? Quali sono state le tue prime esperienze di viaggio?

Credo che, molto, si origini come reazione alle mie difficoltà motorie: “Fatico a stare in piedi? A camminare?…?”. Ok, allora vado In Cima Al Mondo, e Oltre.
Molto poco epico o profondo: la prima molla è quella del rifiuto del No, Non è possibile, è difficile, Magari succede che.

Per me, che già lo svegliarmi la mattina 9 volte su 10 è un trauma per il solo sapere che inizia un’altra giornata da affrontare con i Dolori, i nervi, le frustrazioni per le cose che vorrei, ma, purtroppo, come faccio per, no oggi no… il Viaggiare in scooter da solo, spezza la routine e mi pone di fronte a problemi le cui soluzioni variano solo perché le persone con cui interagisco cambiano, e cambia la lingua, il cibo, il clima, e poi le barriere architettoniche.

E sulla strada… meraviglioso: ogni Km, ogni Metro è una conquista ed un Viaggio a 360° fuori e dentro di me! Vedere con i miei occhi i paesaggi e le città viste solo nei documentari… scoprire di persona che una città (quasi) senza barriere architettoniche non è una Leggenda Metropolitana… comunicare con altre persone senza i filtri dei preconcetti culturali e delle-relazioni-preesistenti.

Non è tutto “meraviglioso”, ma gli Aspetti Positivi sono -nella mia esperienza fino ad oggi- di più in quantità e qualità rispetto ai problemi, ai disguidi, alle difficoltà che sempre e comunque ci si parano davanti.

Da giovane ho girato con mio padre, poi con degli amici e, nel frattempo, seguivo e sognavo la “Parigi-Dakar”.

Il primo Viaggio è quello del 1994, in sella ad uno Yamaha CT50s, dopo due settimane di campeggio a Zakynthos (Grecia) ho salutato tutti e ho girato, per la prima volta in solitaria, tutto il Peloponneso: essere tornato sano e salvo e con l’Esperienza fatta… allora, ho capito che potevo sognare, che potevo Viaggiare anche da solo, in solitaria appunto.

23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja

23 luglio 2013, da Barcellona a Tolosa passando per il Tunnel de la Vieja

  • Per riuscire a costruire il tuo veicolo ci sarà voluto tanto tempo ed energie per non parlare dei soldi. Hai mai pensato di lasciar perdere? Cosa ti ha dato la forza per continuare su questa strada?

La mia è una perenne ricerca di un veicolo adatto alle mie esigenze. Alcuni anni fa ho fatto realizzare ed immatricolare in Italia il primo scooterTrike: si tratta di un progetto in divenire perché, così come progrediscono le mie patologie ed i limiti derivanti, così io lavoro costantemente per adeguare il mezzo alla mia residua mobilità.
La parte più ostica, anche al di là del drammatico fattore economico, è lo scontrarsi con l’ottusità della burocrazia e delle persone che la rappresentano che rende tutto più difficile, se non impossibile.
Per farla breve, amicizie e soldi sono le uniche possibilità per districarsi: ne le leggi ne le norme ne le tutele (queste ultime tre cose sì, vere e proprie Leggende Metropolitane). Spesso mi prende l’ira, poi la frustrazione… alla fine resta la tristezza per essere nato e vivere in questo Paese, potenzialmente tra i più belli al mondo e dove la qualità della vita potrebbe raggiungere livelli altissimi.
Viaggiando mi rendo conto delle differenze, delle cose che qui diamo per scontato (servizi e assistenze, strade, elettricità, accesso alle tecnologie…) mentre in alcuni Paesi, si legge sui giornali e si vede in tv, che i problemi possono arrivare fino allo schivare i proiettili e trovare acqua e cibo: ovviamente, mi sono sempre tenuto lontano da quello, ma sperimentare situazioni comunque diverse (sia migliori sia peggiori) aiuta a vivere il quotidiano con una diversa prospettiva.

Finché sperimenterò questo, farò il possibile per continuare a viaggiare!

  • Viaggiare per te è più una sfida con te stesso o una voglia di conoscere l’altro? Spiegaci come ti rapporti con chi incontri? E perché nonostante tutte le difficoltà continui a viaggiare?

Il Viaggio, per come lo vivo e lo voglio io, è arrivare ai propri limiti, scoprirli e tentare di superarli. Un percorso che offre infinite possibilità e garantisce infinite difficoltà.

Nel mio caso, con tutte le esigenze di aiuto per ciò che da solo non riesco a fare c’è poi la componente importante dell’Altro: già non è abituale e facile chiedere aiuto, farlo con persone che non si conoscono, con un’altra cultura, cercando di comprendere e farsi comprendere da persone che parlano altre lingue e che hanno diverse dinamiche relazionali: tutto molto affascinante ma altresì difficile e spesso molto faticoso.

Cerco quindi di concentrarmi sul punto di vista positivo, su ciò che queste situazioni mi donano. Ed è tanto: da qui il desiderio di continuare, di trovare sempre il modo per riuscire a fare, a partire per un altro viaggio.

1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste

1 gennaio 2012, Marcia della Pace a Trieste

  • Qual’è stato l’incontro più bello che hai avuto, la chiacchierata più significativa? Puoi raccontarcelo? Perché è stato così importante per te?

Per fortuna sono state tantissimi gli incontri che ricorderò sempre come “speciali”.
C’è n’è uno però che è il primo che ricordo sempre: nel mezzo della Grecia, ad un certo punto noto un’indicazione per “Metamorphosis” (Metamorfosi = trasformazione fisica o morale, reale o favolosa. cit. Wikipedia). Impossibile resistere ad un tale richiamo: da sempre sogno che il mio corpo possa trasformarsi (o almeno lo facessero il mio spirito e la mia mente che non trovano il Senso di questa mia vita).

Dicevo, sono arrivato tra queste poche case sotto un sole cocente. Guardandomi intorno, l’unica cosa che ha attratto la mia attenzione è stata un piccola veranda con tre tavoli e qualche avventore, tra cui un pope.

Mi sono avvicinato e, come se nulla fosse, mi sono ritrovato a chiacchierare con lui in un mix di inglese e tedesco di chi ero, delle Metamorfosi, di Dio, del Viaggio, della Vita.. poi, prima che me ne andassi, mi ha donato una piccola icona lignea con la Madonna e ha benedetto il mio scooter “ché mi portasse dove era scritto che io andassi, ché mi permettesse di vivere queste e mille altre esperienze”.

Ancora oggi, al solo ricordarlo, mi emoziono.

  • Penso che le persone come te, che nonostante le enormi difficoltà sono riuscite a compiere grandi esperienze, siano da ammirare, pensi che in qualche modo hai ispirato qualcun altro a fare cose che altrimenti non avrebbe mai fatto? Ti farebbe piacere essere un’ispirazione per gli altri? Se sì perché?

Ti ringrazio anche se non so se sono da ammirare o addirittura da prendere come esempio.
Di certo, se anche una singola persona è riuscita, ispirandosi a qualcosa che ho fatto, ad affrontare una sua paura, a superare un qualsiasi suo limite… allora è lei che deve essere ringraziata da me, perché mi ha donato qualcosa di straordinario: un pizzico di quel Senso-della-(mia)-Vita che ancora cerco e che, mia unica certezza, ha a che fare con gli altri, con la loro vita ed il loro benessere.

7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio

7 luglio 2014, a Cabo da Roca, “meta” di questo viaggio

  • Pensi che la tua disabilità fisica abbia influenzato il tuo modo di vedere il mondo? Quali aspetti mentali e psicologici ti hanno reso il viaggiatore che sei oggi?

La mia disabilità fisica che, nel mondo attuale, mi rende l’handicappato motorio che sono (più tutti i casini emotivi e mentali) ha sicuramente influenzato e, purtroppo, determina in modo sempre più rilevante, tanto la mia percezione del mondo quanto l’intera mia vita.
Quindi, anche il viaggiatore che mi sforzo di essere è, in vari modi, influenzato: dove andare, come farlo, cosa cerco ed a che scopo… tutto fa costantemente i conti con la mia condizione e con la mia percezione, con il mio “vissuto” di essa.
Vorrei una super-enduro e invece viaggio o con un Burgman 150 di serie o con il mio scooterTrike; vorrei partire in questo preciso istante per il Giro-del-Mondo e invece, dopo i viaggi del 2010-11-12-14 in Europa, sto cercando di adeguare lo scooterTrike con la speranza di ripartire la primavera del 2018 per un altro itinerario comunque prevalentemente europeo. Salute permettendo.

Detto questo, sono felice che ancora posso almeno sognare e provare a pianificare tutto questo: non ho ancora tolto la batteria e coperto il mio trike con un telo.
C’è ancora una piccola fiammella di speranza. E finché ci sarà, sarò ancora un Viaggiatore!

  • Hai superato enormi difficoltà per riuscire a compiere i tuoi viaggi, come vivi questa condizione? Pensi che queste difficoltà ti abbiano reso una persona più forte? Se sì, come sei cresciuto?

Io mi percepisco come un paradosso. Ad un’immagine esterna, spesso, di “persona forte” corrisponde una mia “sensazione di frustrazione e debolezza” (vorrei fare ma non riesco).
Di certo però, grazie all’educazione che ho ricevuto da giovane prima e dall’incontro con il Nuovo Umanesimo di Silo, sono anche una persona molto reattiva (spesso anche in maniera abbastanza veemente): quando sto male, quando sono faccia a faccia con una difficoltà… una parte di me si rifiuta categoricamente di mollare, di cedere, di rassegnarmi.
Quindi, in qualche modo, finora, sono andato avanti e ho cercato di perseguire i miei obiettivi.
Sono molto stanco. Ma non intendo ancora lasciar perdere.

9 luglio 2012, Berlino

9 luglio 2012, Berlino

  • Quali sono gli ingredienti per perseverare sugli obbiettivi? Quali sono quei fattori che ti danno la forza di continuare? Che cosa consiglieresti agli altri ad essere tenaci nei propri sogni/obbiettivi?

Oltre a quello detto prima, quello che ha spesso funzionato per me è stato l’ascoltare gli altri, ma decidere poi sempre di testa e soprattutto cuore miei!
Così come vale per la mia vita, ognuno deve vivere la propria. Questo richiede assunzione di responsabilità, credere in quello che si vuole ottenere, coraggio per andare anche contro il Mondo intero quando serve, umiltà di riconoscere l’errore commesso (e l’accettarne le conseguenze) e tentare di riparare per poi continuare a cercare ciò che ognuno di noi crede che lo renderà felice.

Non so se c’è un consiglio, una chiave. Penso però che se una persona non ci mette tutto di sè per riuscire è assai improbabile che qualcuno lo faccia al nostro posto. Perciò…

  • Qual è quella cosa che avresti voluto che ti chiedessero, ma non hanno mai osato chiederti? Cosa vorresti poter raccontare della tua vita o dei tuoi viaggi, ma nessuno ti ha dato l’input giusto per iniziare?

In realtà, le domande che mi hai posto sin qui, nel modo e nella forma, mi hanno permesso di accennare a molto di Pietro, il suo scooterTrike e i suoi handy-Viaggi: www.handytrike.eu (Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” onlus)

Grazie per l’opportunità che mi hai offerto.
Buona strada.

2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno

2012, Rotellando a Trieste: Adotta 1 Km di Sogno

16 giugno 2017, video-intervista “Il 6% che va in moto tutto l’anno”

giugno 13, 2020  |  by Pietro Rosenwirth  |  Rassegna stampa
logo deI 6percento

“Il 6% che va in moto tutto l’anno”

18 giugno 2017

Durante il Festival 2017 “Navigatori di terra” – Il ritorno sono stato intervistato dai redattori de ”Il 6% che va in moto tutto l’anno“* [sitoFacebook].

video-intervista in diretta streaming
video-intervista a Il 6percento che va in moto tutto l'anno

*
Il 6% che va in moto tutto l’anno è una comunità di motociclisti che ama viaggiare in moto ed i raduni invernali. Dalla loro aggregazione nascono diversi progetti dedicati alla divulgazione della cultura del viaggio come espressione della fratellanza tra motociclisti e come testimonianza di altre culture.

Chi sono

agosto 8, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  I miei articoli
1994 - 2017, Pietro

1994 – 2017 collage foto Pietro

Pietro Rosenwirth

nato a Udine nel 1969, attualmente vivo a Trieste. Tra le tante cose che mi caratterizzano, ho un “handicap del corpo”.

Dal 1987 promuovo e partecipo ad iniziative per diffondere i valori della non violenza e della non discriminazione. Mi riconosco nella sensibilità e nelle idee del Nuovo Umanesimo e del Messaggio di Silo.

Negli anni ho realizzato diverse campagne di sensibilizzazione come “Trieste: città multietnica – città multiforme” per i diritti umani degli immigrati e dei disabili e “Disabili: diritto al movimento” campagna per l’abbattimento delle barriere architettoniche, organizzando un “Coordinamento umanista per i Diritti dei Disabili”.

Tra il 2002 ed il 2006, sono tra gli organizzatori dei “Café la paz”, incontri periodici volti all’apertura del dialogo a tema: dalla Nonviolenza all’Eutanasia, dalla Creatività all’Immagine di sé, dai PACS: patto civile di solidarietà a I grandi desideri, dal Referendum sulla procreazione assistita del 12/13 giugno ’05 a La Diversità.
Dal 2003 al 2012, sono tra i promotori del “Festival delle Diversità” realizzato dal Centro delle Culture di Trieste.

Dal 2007 la ricerca spirituale diventa una necessità ed una priorità ancora più sentita, insieme alla ricerca di nuove forme di azione per superare i sempre maggiori limiti imposti dalle mie varie patologie e da un loro repentino peggioramento.

Dal 2010, decido di fondere le battaglie per i Diritti Umani ed una delle mie passioni, quella per i viaggi.

Ho quindi organizzato e realizzato i primi viaggi in solitaria:

  • 2010, agosto-settembre: “Grecia – Turchia – Italia”, con uno scooter di serie di 150cc, quasi 6.000 km [viaggio];
  • 2011, maggio: “5 Capitali”, con il 1° scooter-trike omologato in Italia: più di 4.000 km nell’ex Mittel – Europa [viaggio].
  • 2012, giugno-luglio: “Europa Occidentale e Centrale”, oltre 10mila chilometri a bordo dello scooter-trike attraverso l’Europa Occidentale e Orientale [viaggio].
  • 2014, dopo un anno di pausa forzata, ho raggiunto il punto più ad ovest d’Europa, Cabo da Roca: oltre 14.000 Km tra Italia – Francia – Spagna – Portogallo [viaggio].

Nell’Agosto 2011 è stata fondata l’Associazione umanista “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” onlus (chiusa il 14.04.2020).

Disabile? No. Diversamente-abile? No. Handicappato? Sì. Vivessimo in una Società realmente civile, in una Società che abbia nelle necessità dell’Essere Umano la principale preoccupazione e perciò la soluzione dei quotidiani bisogni delle persone come priorità, forse le prime due definizioni perderebbero il retro-gusto di ipocrisia che le contraddistingue. Ma fino a quando le persone saranno considerate un costo dalle Pubbliche Amministrazioni e non una risorsa; fino a quando il Sociale sarà considerato una Spesa a Bilancio inevitabile piuttosto che un’opportunità ed un investimento per le persone e nelle persone; fino a quando l’abbattimento delle barriere architettoniche (logistiche e mentali) saranno considerate una seccatura da risolvere invece di una cosa normale per una Società che offra pari opportunità di movimento e di espressione a tutti, a prescindere dal loro stato (psico)fisico, handicappato sarà il termine più appropriato per definire il mio status sociale”.
Le energie dedicate in questi ultimi anni per superare tutti i rifiuti, i “non è possibile”, la burocrazia, l’ottusità di molti, sono state profuse per riuscire ad ottenere un veicolo con le necessarie modifiche per permettermi di cominciare a viaggiare per portare il più possibile lontano e nella profondità delle coscienze delle persone, normo-considerate e handicappate, un messaggio contro la Discriminazione e soprattutto il messaggio che sintetizza ogni passo avanti fatto dall’Uomo nella sua Storia: “Si può!”.

26 luglio 2014: verso Trieste

luglio 30, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Foto

25 luglio 2014: verso Genova

luglio 30, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Foto

23 luglio 2014: verso Tolosa

luglio 29, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Foto

Festival 2017 “Navigatori di terra” – Il ritorno (12-18 giugno)

giugno 17, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Attività

logo dell'edizione 2017 del Festival dei Navigatori di Terra

dal 12 al 18 giugno 21017

Festival 2017 “Navigatori di terra” – Il ritorno

Anche questa edizione è stata di ricca di emozioni, una coinvolgente e crescente condivisione di Sogni realizzati ed inseguiti…

La cosa più bella è stato rivedere tanti amici e scoprirne di nuovi, con la possibilità di parlare con persone da cui è sempre possibile imparare qualche trucco, qualche nuovo itinerario, qualche soluzione alle difficoltà che un Navigatore sempre incontra nel girare per il Mondo.

Segui su Facebook l’Evento, in vista della prossima edizione fissata al  (7) 8-9-10 giugno 2018!


A seguire, la presentazione dell’organizzatore Italo Barazzutti:

“Unico nei contenuti ed ancor di più nello spirito, il Festival NON È UN MOTORADUNO: il Navigatore di Terra si muove con qualsiasi mezzo.

Lontano dai luoghi comuni, insieme con Italo ed i suoi amici l’intento è quello di condividere uno sguardo sul mondo. Qualcosa di bello, motivante e coinvolgente come: viaggi, avventura, amicizia; VITA!

Da questa edizione il programma sarà ampliato ed esteso a tutta la settimana. Per chi vorrà godersi un’esperienza globale in un fantastico Friuli Venezia Giulia, saranno a disposizione carte geografiche con giri predefiniti. Già dal lunedì, gli amici del gruppo motociclistico “Ali e Patate” si prodigheranno come guide per tour giornalieri. Valichi alpini resi epici dal giro d’Italia; paesaggi e storia anche nelle adiacenti, Austria e Slovenia.

La super collaudata location trattoria “Da Gardo” a Majano (UD) per le vostre tende offre un’area verde grandiosa. Servizi, docce; corrente elettrica ai camper. Chi preferisse una camera per tempo proporrò la lista della notevole offerta locale.

Il vostro Italone, ancora più appassionato e carico di come lo ricordate, resterà in loco pronto ad accogliervi ed accendere le serate con incredibili storie.

Il benemerito Simone Marchetti, assente vagamente giustificato durante l’ultima edizione, quest’anno non apparirà solo in fotografia. Presenza assicurata già dal giovedì; per poi intrattenere fino all’alba com’è nel suo stile.

L’andirivieni di amici friulani grandi, grandissimi viaggiatori, non mancherà.

Il venerdì si moltiplicheranno gli arrivi e bellissimo sarà rivederci.

Dopo cena apriremo ufficialmente quest’edizione del Festival.

Il sabato mattina ancora tour guidati; subito dopo pranzo però entreremo nel vivo. Cominceremo con i “viaggi sostenibili”, ovvero, proprio quello che potrebbe essere il primo di una lunga serie; per poi perderci via via in “viaggi da sogno”…

Altra novità, avremo un “corso GPS”, nonchè un approfondimento tecnico su come prepararci, e preparare la nostra moto all’impegno.

Con Fabrizio Jelmini, fotografo-cine operatore di mostri sacri quali OVERLAND e DONNA AVVENTURA, potremmo approfondire e migliorare il nostro approccio alla fotografia. Momenti di pausa niente affatto: la formidabile chitarra-voce di Anthony Basso saprà renderli vibranti. Sorridente ed ospitale così come lo ricordate, patron Renzo ci fornirà il meglio dalla cucina.

Come sempre al Festival non ci saranno protagonisti! Solo noi, tutti insieme per amicizia, ognuno pronto a dare il suo meglio per rendere straordinario l’incontro.

Domenica i saluti ed ancora io…

Con intenti e contenuti fortemente motivanti, un’altra volta il “Festival Navigatori di Terra” a Majano, una sorta di ombelico del mondo da dove perché no, partire per realizzare quel viaggio… dare quella ‘piega’ alla nostra vita che… yeah!!!

Moto, macchina, bicicletta o camper; qualsiasi mezzo è buono per arrivarci. E se fosse in treno? Organizzeremo una staffetta alla stazione perché questa, è l’anima del Festival!

Da qui a là un abbraccio grande come quel mondo che tanto amo!!!

Italo Barazzutti
tel. 335 6607810
info@italobarazzutti.it
www.navigatorediterra.it

Area verde trattoria “da Gardo” – Majano (UD)
Via Divisione Julia 160
tel. 0432 959492
MAPPA: http://g.co/maps/ptesa

Biker Fest 18-21 maggio 2017 – Lignano Sabbiadoro

maggio 20, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  Attività

visita il sito del Biker Fest

visita il sito del Biker Fest


Biker Fest 2017

Come ogni estate, a Lignano Sabbiadoro, si tiene il Biker Fest: un fantastico evento, un’opportunità per incontrare vecchi e nuovi amici e vedere dal vivo veri e propri gioielli a motore.

Non solo 2 ruote, ma anche trike, quad, auto d’epoca e veri capolavori a motore realizzati dai più famosi maestri del custom internazionale.

A questa edizione eravamo presenti allo stand dei Moto-Viaggiatori.

Pietro al Biker Fest

Pietro al Biker Fest


Dal sito ufficiale:

Stiamo parlando del più storico Custom Bike Show Contest europeo sostenuto nelle prime edizioni dal Guru della specialità: Karl “Big Daddy” Smith, presente personalmente per tali occasioni. Qui si svolge la finale IMC (Italian Morcycle Championship – 14 date) e l’unica data italiana del Campionato Mondiale Bike Show organizzato dalla AMD con ricchi premi in accessori moto del valore di migliaia di Euro, voli alla Bike Week di Daytona e rimborsi spese da 1.000 euro per i vincitori, oltre a premi offerti da Ace Cafè London e Motor Bike Expo di Verona.

Comunicato stampa: verso Cabo da Roca! (in pillole)

agosto 4, 2014  |  by Pietro Rosenwirth  |  Rassegna stampa

Comunicato stampa: “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”: verso Cabo da Roca!in pillole.

4 agosto 2014

Poco più di 8.000 Km in 27 giorni, incontri istituzionali e pubblici oltreché con i media, la prima esperienza di alcuni giorni di viaggio in compagnia, 3 “capi d’Europa” raggiunti (Capo Fisterra, Cabo da Roca e Tarifa), incontri con vecchi e nuovi amici, tante ma tante emozioni.

Questo è, in estrema sintesi, il mio 4° viaggio-esempio dedicato alla Libertà di Movimento ed alla non discriminazione, realizzato guidando lo scooter-trike multi-adattato attraverso le strade di Italia Francia Spagna e Portogallo.

Nonostante le maggiori difficoltà dovute alle mie precarie condizioni di salute psico-fisica, grazie all’aiuto ed alla professionalità di chi ha saputo mettere a punto lo scooter-trike, a chi mi ha sostenuto e spronato a non mollare, sono qui a scrivere queste righe con la consapevolezza di aver vissuto una nuova e straordinaria esperienza.

È complesso tentare di raccontare, di esprimere le emozioni che ho vissuto: quando sono arrivato a Cabo da Roca non facevo che ripetermi “Ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta!”.

Ma non c’è nulla di di trionfalistico, di straordinario in questo: è solo una piccola, modesta dimostrazione che affrontando le proprie paure e i propri limiti, aiutando e permettendo agli altri di farsi aiutare si possono fare cose che talvolta è difficile anche solo immaginare.

Anche questa edizione è stata possibile grazie al sostegno della Givi, della TucanoUrbano, della Pentagramm, della Business First, di Audiodavil, del Centro estetico Ashram e di tutti coloro che hanno “adottato” chilometri e chilometri del viaggio facendo una donazione alla Onlus. Inoltre,  questo viaggio ha contato sul Patrocinio di Telethon.

Mi auguro che in futuro altre realtà e tante altre persone decidano di appoggiare e condividere questo Sogno perché io intendo continuare finché mi sarà possibile.

Prima di ripartire, questo autunno ed inverno, cercheremo per questo di organizzare delle presentazioni e degli incontri pubblici per raccontare perché è sempre e comunque utile e bellissimo “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” (www.handytrike.eu).

Pietro Rosenwirth

Ufficio stampa

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