Onlus

<<< torna indietro

Associazione umanista “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” – onlus

Come si può leggere nella mia biografia in home-page, sin dal 1987 mi sono sempre occupato di attività legate al sociale – salute permettendo.

Dal 2008, a seguito di una profonda crisi, fisica in primis e mentale-emozionale poi, è sorta in me l’esigenza di individuare, di indirizzare le mie energie verso qualcosa di specifico che avesse delle caratteristiche ben precise in termini di impegno sociale.

La principale esigenza era che avrebbe dovuto essere un’iniziativa che risvegliasse in me la passione e che mi riavvicinasse a quella che ho sempre definito la mia “Leggenda Personale”: sono convinto infatti che ognuno di noi sia qui, in questo Spazio ed in questo Tempo, per fare qualcosa di più del semplice sopravvivere, per costruire qualcosa che trascenda se stessi e arrivi, coinvolgendoli, ad altri.

Riflettendo e confrontandomi con diverse persone, sono giunto alla conclusione che la soluzione migliore fosse quella di unire i miei interessi e le mie capacità per: a) fare qualcosa per altri, b) individuare le problematiche legate alla disabilità ed aprire un canale internazionale di confronto e critica costruttiva attraverso il dialogo tra istituzioni e associazioni impegnate nel sociale, c) confrontarmi con altre realtà d)  viaggiare (possibilmente con un motoveicolo)

Così è nato il Progetto “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”.

Per prima cosa ho affrontato il problema di dotarmi di un mezzo idoneo e, dopo molti tentativi, tra il 2009 e gli inizi del 2010, sono riuscito ad abbattere barriere burocratiche e mentali ottenendo le necessarie autorizzazioni per la realizzazione in Italia del 1° scooter-trike multiadattato.

Inoltre, è stata fondata insieme ad altre persone l’Associazione “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”, un’associazione no-profit, con la precisa idea di avere uno strumento che facilitasse il rapporto con le Istituzioni (pubbliche amministrazioni, enti, fondazioni) e con le altre associazioni.

Per aumentare l’efficacia di quest’associazione, nell’agosto del 2011, è stato aggiornata e modificata ad hoc la documentazione necessaria per registrare l’Associazione umanista “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” – ONLUS [iscritta poi anche al Registro generale delle organizzazioni di volontariato dal novembre 2012].

In questo modo è stato possibile ampliare l’azione mia e delle persone che, nel tempo, si sono unite come volontarie a questo Progetto. Per tutti noi è stato un esempio di come un handicappato messo nelle migliori condizioni possibili, con la fornitura dei necessari ausili e l’adeguata assistenza socio-sanitaria, possa non solo elevare la propria qualità di vita ma anche dimostrare come si possano superare la violenza, la discriminazione, il dolore e la sofferenza se si scommettesse più spesso sul “Sì!.

Da questi presupposti è nata l’idea di realizzare tra il 2010 ed il 2015 dei Viaggi incontrando amministrazioni pubbliche, associazioni del variegato mondo dell’handicap ed i media: si tratta di 6 viaggi-esempio, i primi cinque attraversando i Paesi europei, e il  6° toccando tutti i continenti durante il viaggio “Spiritualmente Abili: un anno alla scoperta dei Luoghi Sacri del Pianeta”.

In tutto questo, l’Associazione si sta rivelando lo strumento auspicato. Ha permesso di ottenere il Patrocinio della Provincia di Trieste per il viaggio del 2011 e del Comune di Trieste per quello del 2012; ha semplificato la raccolta di donazioni (tramite l’apertura di regolare c/c) utilizzate per la coprire le spese per la realizzazione dei viaggi, delle diverse altre iniziative, così come anche spese affrontate per migliorare e adeguare progressivamente lo scooter-trike alle necessità dei diversi viaggi; ha aperto la possibilità di richiedere formalmente contributi ad enti pubblici, fondazioni, etc.

Vi sono, praticamente, infiniti modi in cui una persona interessata e disponibile potrebbe aiutare a concretizzare questo Progetto, questo Sogno di costruire un mondo in cui le Pari Opportunità siano per tutti qualcosa di concreto e non vuote parole come fin troppo spesso risultano essere alla prova dei fatti.

Nessuno chiede privilegi, ma di certo l’applicazione delle Leggi che già esistono e che se fossero attuate permetterebbero a molti handicappati di divenire “diversamente-abili”, di manifestarsi nel mondo, di vivere!

Invitiamo chi volesse prendere parte al progetto a scriverci cliccando su informazioni.

Top