Chi sono

agosto 8, 2017  |  by Pietro Rosenwirth  |  I miei articoli


1994 - 2017, Pietro

1994 – 2017 collage foto Pietro

Pietro Rosenwirth

nato a Udine nel 1969, attualmente vivo a Trieste. Tra le tante cose che mi caratterizzano, ho un “handicap del corpo”.

Dal 1987 promuovo e partecipo ad iniziative per diffondere i valori della non violenza e della non discriminazione. Mi riconosco nella sensibilità e nelle idee del Nuovo Umanesimo e del Messaggio di Silo.

Negli anni ho realizzato diverse campagne di sensibilizzazione come “Trieste: città multietnica – città multiforme” per i diritti umani degli immigrati e dei disabili e “Disabili: diritto al movimento” campagna per l’abbattimento delle barriere architettoniche, organizzando un “Coordinamento umanista per i Diritti dei Disabili”.

Tra il 2002 ed il 2006, sono tra gli organizzatori dei “Café la paz”, incontri periodici volti all’apertura del dialogo a tema: dalla Nonviolenza all’Eutanasia, dalla Creatività all’Immagine di sé, dai PACS: patto civile di solidarietà a I grandi desideri, dal Referendum sulla procreazione assistita del 12/13 giugno ’05 a La Diversità.
Dal 2003 al 2012, sono tra i promotori del “Festival delle Diversità” realizzato dal Centro delle Culture di Trieste.

Dal 2007 la ricerca spirituale diventa una necessità ed una priorità ancora più sentita, insieme alla ricerca di nuove forme di azione per superare i sempre maggiori limiti imposti dalle mie varie patologie e da un loro repentino peggioramento.

Dal 2010, decido di fondere le battaglie per i Diritti Umani ed una delle mie passioni, quella per i viaggi.

Ho quindi organizzato e realizzato i primi viaggi in solitaria:

  • 2010, agosto-settembre: “Grecia – Turchia – Italia”, con uno scooter di serie di 150cc, quasi 6.000 km [viaggio];
  • 2011, maggio: “5 Capitali”, con il 1° scooter-trike omologato in Italia: più di 4.000 km nell’ex Mittel – Europa [viaggio].
  • 2012, giugno-luglio: “Europa Occidentale e Centrale”, oltre 10mila chilometri a bordo dello scooter-trike attraverso l’Europa Occidentale e Orientale [viaggio].
  • 2014, dopo un anno di pausa forzata, ho raggiunto il punto più ad ovest d’Europa, Cabo da Roca: oltre 14.000 Km tra Italia – Francia – Spagna – Portogallo [viaggio].

Nell’Agosto 2011 è stata fondata l’Associazione umanista “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” onlus.

Disabile? No. Diversamente-abile? No. Handicappato? Sì. Vivessimo in una Società realmente civile, in una Società che abbia nelle necessità dell’Essere Umano la principale preoccupazione e perciò la soluzione dei quotidiani bisogni delle persone come priorità, forse le prime due definizioni perderebbero il retro-gusto di ipocrisia che le contraddistingue. Ma fino a quando le persone saranno considerate un costo dalle Pubbliche Amministrazioni e non una risorsa; fino a quando il Sociale sarà considerato una Spesa a Bilancio inevitabile piuttosto che un’opportunità ed un investimento per le persone e nelle persone; fino a quando l’abbattimento delle barriere architettoniche (logistiche e mentali) saranno considerate una seccatura da risolvere invece di una cosa normale per una Società che offra pari opportunità di movimento e di espressione a tutti, a prescindere dal loro stato (psico)fisico, handicappato sarà il termine più appropriato per definire il mio status sociale”.
Le energie dedicate in questi ultimi anni per superare tutti i rifiuti, i “non è possibile”, la burocrazia, l’ottusità di molti, sono state profuse per riuscire ad ottenere un veicolo con le necessarie modifiche per permettermi di cominciare a viaggiare per portare il più possibile lontano e nella profondità delle coscienze delle persone, normo-considerate e handicappate, un messaggio contro la Discriminazione e soprattutto il messaggio che sintetizza ogni passo avanti fatto dall’Uomo nella sua Storia: “Si può!”.

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