comunicato stampa, ieri il saluto a Parigi

giugno 30, 2012  |  by Pietro Rosenwirth  |  Rassegna stampa


Comunicato stampa del 30 giugno 2012:

Oggi Pietro Rosenwirth ricevuto dal Comune di Bruxelles. Ieri dal Console Maestripieri il saluto a Parigi.

Ha lasciato ieri Parigi dopo un incontro con il Console Luca Maestripieri il disabile triestino Pietro Rosenwirth, ormai in viaggio contro le barriere da un mese. Il Console Maestripieri ha posto una firma simbolica  sulla Convenzione ONU per i diritti dei disabili… .Oggi a Bruxelles nel palazzo municipale di Evere incontrerà l’Assessore alle politiche sociali Fatiha Saidi, alcune organizzazioni che operano con i disabili e il Console italiano. Domani partirà alla volta di Rotterdam e quindi Amsterdam, dove lo aspettano una nutrita serie di incontri istituzionali. Affrontare la capitale francese da disabile è stata un’esperienza non facile per il triestino Pietro Rosenwirth, che a Parigi con grande sorpresa ha trovato ostacoli e barriere, sia fisici che burocratici, rendendo le giornate di sosta un’esperienza deludente. Agli automobilisti intolleranti non appena si è immerso nel traffico cittadino che in più occasioni hanno messo a repentaglio la sua incolumità (nonostante il contrassegno di portatore di handicap ben visibile sul mezzo), si sono aggiunti gli ostacoli di tipo fisico, scale, percorsi accidentati, che ne hanno impedito la circolazione in scooter ma anche la deambulazione a piedi, tanto da costringerlo a trascorrere gran parte del tempo in albergo, dove peraltro, a causa di un guasto all’aria condizionata, si è anche buscato un raffreddore.

Che Parigi non fosse handycap friendly rispetto ad altre realtà francesi di assoluta efficienza da lui visitate in precedenza, come Marsiglia, Tolosa, Poitiers, Bordeaux, è stato da subito evidente, come confermato anche dalla vice presidente dell’Associazione dei Paralizzati di Francia Pascale Ribes, la quale, in un incontro nella sede parigina dell’organizzazione alla presenza di alcune realtà associative che operano nel sociale, ha elencato le problematiche che i disabili a Parigi devono affrontare quotidianamente, principalmente di tipo architettonico, che non permettono di condurre una vita all’insegna della normalità. Nonostante i solleciti da parte dello staff dello stesso Rosenwirth come pure da parte del Consolato d’Italia, il Comune di Parigi ha preso tempo in merito alle numerose richieste di ricevere il biker triestino, assicurando che avrebbe trasmesso la richiesta a questo e quell’ufficio, ma di fatto rendendosi irreperibile.

A completare la serie di esperienze negative nella capitale, la negata visita alla tour Eiffel, simbolo della città. Per i disabili infatti, anche con parziale mobilità, il monumento, pur essendo dotato di ascensori che portano fino in cima, per “motivi di sicurezza”, come spiegano i responsabili, è accessibile solo fino al secondo piano, ovvero la sola base della struttura. Per i disabili inoltre non sono previsti particolari percorsi agevolati per evitare le ore di coda sotto il sole cocente. “Un’inaccettabile discriminazione – secondo Rosenwirth – che viola ogno principio di uguaglianza e solidarietà”.

Nonostante l’esperienza parigina, giunto ormai a metà del percorso, Rosenwirth ha potuto trarre un primo bilancio, decisamente positivo, sulle esperienze raccolte finora in Italia, Spagna e Francia.

Pietro Rosenwirth, 43 anni, fondatore dell’Associazione umanista “Viaggiare per un sogno: oltre le barriere” – Onlus, è affetto da una patologia degenerativa congenita che comporta un importante handicap motorio.

Da anni lotta per la promozione della non-violenza e della non-discriminazione. Dal 2010, si è impegnato in particolare in quella sottile zona di confine tra “normo-considerati” e “handicappati”, definizioni che lo stesso Rosenwirth preferisce utilizzare poiché “con gli ausili adatti un handicappato può diventare diversamente-abile e fare anche cose ‘straordinarie’, non solo sopravvivere. I miei Viaggi-esempio sono una metafora del superamento degli ostacoli e dei limiti logistici, culturali, sociali, e soprattutto mentali, che le persone con e senza handicap possono incontrare”.

Per promuovere questa campagna di sensibilizzazione ed in-formazione, per il 3°anno consecutivo viagg ia in solitaria utilizzando il primo scooter-trike multi adattato omologato in Italia.

Ad ogni tappa, Rosenwirth incontra stampa, amministrazioni locali e realtà associazionistiche per interscambi su tematiche sociali, sulle pari opportunità e per la promozione della “Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità”.
Il viaggio, più lungo rispetto alle precedenti due edizioni, consiste in 15 tappe e avrà una durata di 50 giorni, toccando Genova, Montecarlo, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Madrid, Saragozza, Tolosa, Bordeaux, Poitiers, Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Amsterdam, Amburgo, Berlino, Praga, Salisburgo, Tarvisio e Lubiana. Il rientro a Trieste è previsto per il 20 luglio.
“Sarò solo sulla strada – ha spiegato Rosenwirth – ma vorrei che il mio gesto facesse sorgere delle domande nelle persone che mi incontreranno, domande le cui risposte necessitino azioni fuori dal pensiero comune”.

Il viaggio può essere seguito sul sito www.handytrike.eu: infatti, lo scooter-trike è munito di uno speciale trasmettitore GPS che segna in tempo reale sulla mappa del sito la posizione esatta del viaggiatore; sul sito sono inoltre pubblicati costantemente fotografie, comunicati ed aggiornamenti.

Il tour di Pietro Rosenwirth è stato realizzato grazie al supporto di diversi partner su tutto il territorio nazionale e alle donazioni di privati che, aderendo all’iniziativa partita da Facebook “Adotta 1 Km di Sogno”, continuano a sostenere concretamente la realizzazione di questo viaggio.

“Ci sono stati momenti in cui la realizzazione del viaggio stesso è stata messa a rischio da imprevisti di ogni tipo: voglio quindi ringraziare ancora di più chi mi è rimasto accanto come la Dal Bo Mobility, la Givi, la Tucano Urbano, la Uniqa Assicurazioni e chi si è aggiunto come la Pentagramm Advertising & Communication agency, la Huawei, la Digitrack, l’IKEA, il Centro benessere Ashram, la Audiodavil, la Pirelli, la Segnaletika e l’Hostal Antigua Morellana di Valencia”.

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