2012: Europa Occidentale e Centrale

aprile 10, 2012  |  by Pietro Rosenwirth  |  Viaggi


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La mappa dell’itinerario


Visualizza 2012_Europa Occidentale-Centrale in una mappa di dimensioni maggiori.

Le tappe (le date si riferiscono alle notti che trascorrerò nella città di arrivo):

Rassegna stampa

  • 29 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Trieste All News [ linkpdf ]
  • 29 luglio 2012 – Articolo pubblicato su IL PICCOLO [ pdf ]
  • 28 luglio 2012 – Servizio su Telequattro all’interno del Notiziario delle 19.30 [ video del servizio ]
  • 28 luglio 2012 – Intervista nello studio di Telequattro, durante il notiziario delle ore 13.30 [ video dell’intervista ]
  • 25 luglio 2012 – Post pubblicato sulla pagina Facebook dell’Associazione Amici della Repubblica Ceca [ linkpdf ]
  • 23 luglio 2012 – Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto [ pdf ]
  • 23 luglio 2012 – Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto online [ linkpdf ]
  • 22 luglio 2012 – Intervista pubblicata su Ladepeche.fr [ linkpdf ]
  • 22 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Ladepeche.fr [ linkpdf ]
  • 21 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ link – pdf ]
  • 19 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ link – pdf ]
  • 19 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza – International Press Agency [ link – pdf ]
  • 17 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 17 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza-International Press Agency [ linkpdf ]
  • 14 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza-International Press Agency [ linkpdf ]
  • 14 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 12 luglio 2012 – Articolo pubblicato su AnnaConte.eu [ linkpdf ]
  • 11 luglio 2012 – Intervista andata in onda su Rai1 all’interno del Tg1 [ link ]
  • 11 luglio 2012 – Video-intervista andata in onda su Rai2-Tg2 pubblicata su Liquida.it [ linkpdf ]
  • 10 luglio 2012 – Video-intervista pubblicata su Trieste Notizie – News Aggregator [ linkpdf ]
  • 10 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 10 luglio 2012 – Intervista pubblicata su FERPi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana [ linkpdf ]
  • 10 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza – International Press Agency [ linkpdf ]
  • 10 luglio 2012 – Intervista andata in onda su Rai2 all’interno del Tg2 [ link ]
  • 10 luglio 2012 – Notizia pubblicata sul forum Burgman 400 [ link – pdf ]
  • 8 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Trieste All News [ linkpdf ]
  • 7 luglio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 7 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza – International Press Agency [ linkpdf ]
  • 4 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Amsterdamhotel.it [ linkpdf ]
  • 3 luglio 2012 – Articolo pubblicato su centrum voor Reuma en Revalidatie Rotterdam [ linkpdf ]
  • 3 luglio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza – International Press Agency [ linkpdf ]
  • 2 luglio 2012 – Intervista rilasciata alla RTV Rijnmond [ linkpdf ]
  • 1 luglio 2012 – Articolo pubblicato su ScooterGT n.3, pag. 70-73 [ linkpdf1pdf2pdf3 ]
  • 1 luglio 2012 – Articolo pubblicato su AISE – Agenzia Internazionale Stampa Estero [ linkpdf ]
  • 28 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul Blog Informa Trieste [ linkpdf ]
  • 28 giugno 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ link – pdf ]
  • 26 giugno 2012 – Notizia pubblicata su Bit Community – The new way to exhiBit [ linkpdf ]
  • 25 giugno 2012 – Artticolo pubblicato su AISE – Agenzia Internazionale Stampa Estero [ link1pdf1link2pdf2 ]
  • 24 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Roma per Tutti – Centro Servizi per il turismo, l’informazione e la mobilità delle persone disabili a Roma [ linkpdf ]
  • 23 giugno 2102 – Articolo pubblicato su Sud Ouest [ pdf ]
  • 22 giugno 2012 – Articolo pubblicato su ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro [ link – pdf ]
  • 21 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Democrazia Cristiana [ linkpdf ]
  • 21 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza – International Press Agency [ linkpdf ]
  • 19 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Superando.it [ linkpdf ]
  • 18 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Panorama.it [ linkpdf ]
  • 18 giugno 2012 – Articolo pubblicato su FAMMA-Cocemfe Madrid [ linkpdf1pdf2 ]
  • 18 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul portale del Consolato d’Italia a Tolosa [ linkpdf ]
  • 15 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Solidaridad Digital – El Diario de la Discapacidad [ linkpdf ]
  • 15 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul sito della Fundación Bobath [ linkpdf ]
  • 14 giugno 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ link – pdf ]
  • 14 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza-International Press Agency [ linkpdf ]
  • 14 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Servimedia.es [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato su VLC Ciudad-Valencia [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Lasprovincias.es [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Elperiodic.com-Periódico digital de la Comunidad Valenciana [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul Blog Informa Trieste [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 12 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul portale del Comune di Barcellona [ linkpdf ]
  • 11 giugno 2012 – Articolo pubblicato su La Vanguardia [ linkpdf ]
  • 8 giugno 2012 – Articolo e video-intervista su Barcelona Televisiò [ linkpdf ]
  • 8 giugno 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 8 giugno 2012 – Articolo pubblicato su FAMMA-Cocemfe Madrid [ linkpdf ]
  • 7 giugno 2012 – Articolo pubblicato su ABC.es [ linkpdf ]
  • 7 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Trieste All News [ linkpdf ]
  • 7 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Autocasion.com [ linkpdf ]
  • 6 giugno 2012 – Comunicato dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Milano [ pdf ]
  • 4 giugno 2012 – Articolo pubblicato su ClubRadio – l’informazione prende piede [ linkpdf ]
  • 3 giugno 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 3 giugno 2012 – Articolo pubblicatu su Cronaca Diretta [ linkpdf ]
  • 2 giugno 2012 – Segnalazione pubblicata su Trieste Notizie [ linkpdf ]
  • 2 giugno 2012 – Articolo pubblicato su ClubRadio – l’informazione prende piede [ linkpdf ]
  • 2 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul Primorski dnevnik [ pdf ]
  • 2 giugno 2012 – Articolo pubblicato su Trieste All News [ linkpdf ]
  • 1 giugno 2012 – Intervista andata in onda su RAI3 TGR FVG [ link ]
  • 1 giugno 2012 – Articolo pubblicato sul mensile Motociclismo [ linkpdf ]
  • 1 giugno 2012 – Intervista andata in onda su AreaNews.tv [ linkpdf ]
  • 1 giugno 2012 – Articolo e intervista pubblicatu su Lonely Traveller [ linkpdf ]
  • 1 giugno 2012 – Articolo pubblicato su ClubRadio – l’informazione prende piede [ linkpdf ]
  • 31 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza-International Press Agency [ linkpdf ]
  • 30 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Il Bollettino di Trieste [ linkpdf ]
  • 28 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Era Superba di Genova [ linkpdf ]
  • 27 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Convergenza delle Culture-Sportello Foppette [ linkpdf ]
  • 27 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Restare Umani [ linkpdf ]
  • 23 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Corriere della sera.it [ link - pdf ]
  • 17 maggio 2012 – Articolo pubblicato su L’uomo con la valigia [ linkpdf ]
  • 16 maggio 2012 – Articolo pubblicato su VanityFair.it [ linkpdf ]
  • 15 maggio 2012 – Articolo pubblicato su OmniMoto.it [ linkpdf ]
  • 12 maggio 2012 – Articolo pubblicato su VanityFair.it [ linkpdf ]
  • 11 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Dueruote.it [ linkpdf ]
  • 8 maggio 2012 – Articolo pubblicato su CyberScooter [ linkpdf ]
  • 8 maggio 2012 – Articolo pubblicato su InfoOggi.it [ link - pdf ]
  • 8 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Libero.it [ linkpdf ]
  • 8 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Super Moto Tecnica [ linkpdf ]
  • 8 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Repubblica.it | Motori [ linkpdf ]
  • 7 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Superando.it [ link – pdf ]
  • 6 maggio 2012 – Articolo pubblicato sul portale del Comune di Roma [ linkpdf ]
  • 6 maggio 2012 – Articolo pubblicato su SuperAbile INAIL [ linkpdf ]
  • 5 maggio 2012 – Articolo pubblicato su IL PICCOLO-Edizione Trieste [ pdf ]
  • 4 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Rete Civica del Comune di Trieste [ linkpdf ]
  • 4 maggio 2012 – Articolo pubblicato su SOS Diritti Umani [ linkpdf ]
  • 4 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Trieste All News [ linkpdf ]
  • 4 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Pressenza [ linkpdf ]
  • 4 maggio 2012 – Notizia pubblicata su Caritas Diocesana Vicentina [ linkpdf ]
  • 3 maggio 2012 – Articolo pubblicato su TriesteAbile [ linkpdf ]
  • 2 maggio 2012 – Articolo pubblicato su Superando.it [ linkpdf ]
  • 14 aprile 2012 – Articolo pubblicato su IL PICCOLOpdf ]
  • 1 aprile 2012 – Intervista pubblicata su Ombre e Luci [ linkpdf ]
  • 1 aprile 2012 – Articolo pubblicato su PeaceLink-Telematica per la pace [ linkpdf ]

Diario di viaggio

Questo Diario di Viaggio inizia andando a ritroso, ripescando dalla memoria aneddoti ed emozioni in ordine quasi sparso.

Il 30 maggio sera ho controllato i bagagli con la lista almeno 5 volte, il 31 mattina ho proceduto con metodo. Prima di tutto avere in unico punto della casa tutte le borse, le sacche, ogni contenitore. Poi, lista in mano per suddividere tutto ciò che avevo deciso di portarmi in base alle necessità primarie, a quel che potrebbe servirmi e per ultime le cose che mi porto in ogni viaggio per abitudine (sarò diventato scaramantico?).

Sistemato tutto, controllato tutto: lo scooter-trike, a mezzogiorno del 31, era pronto. Ma… c’è sempre un ma.

1 – 2 giugno 2012

Arriviamo alla mattina della partenza: le sveglie suonano ma è solo grazie ad una telefonata che reagisco e mi rendo conto che sto per fare tardi all’appuntamento fissato al Colle di San Giusto per lasciare Trieste da un suo luogo simbolo.

è stato bello arrivare e vedere alcune autorità, diverse facce amiche, la stampa e qualche sorpresa: già questo ha insinuato in me la consapevolezza che questo viaggio ha in comune con i precedenti il fine, lo scooter-trike, il messaggio che cerco di portare, nel mio piccolo, lì fin dove mi è possibile arrivare… ma di certo le similitudini non sono molte altre.

Già nei giorni precedenti i tanti messaggi da amici ma anche da sconosciuti, l’attenzione dei giornali… però è alla partenza che ho capito davvero quanto questo viaggio sia qualcosa di molto più grande, che arriva molto più là di quanto io stesso mi aspettassi.

Il viaggio fino a Genova è stato faticoso (d’altronde era la sia la prima tappa sia la più lunga) ma senza la prevista pioggia o alcun altro problema… a parte il rendermi conto, più o meno a metà strada, di avere lasciato a casa 3 paia di pantaloni ed il deodorante su uno dei tavoli!

La camera dell’hotel corrispondeva perfettamente a quel che mi aspettavo e ho potuto così rilassarmi e cominciare a pensare al giorno dopo.

Giornata cominciata con un’esperienza piuttosto particolare, almeno per me. Mi ha raggiunto da Milano il fotografo professionista Paolo Mandelli per fare un reportage fotografico a me ed allo scooter-trike: così posso anche dire di avere fatto da foto-modello; esperienza divertente ma che mi ha anche fatto intuire quanto lavoro, quanto impegno e professionalità c’è dietro un’apparente “semplice fotografia” che guardiamo distrattamente sfogliando un giornale.

Alle 15, il locale Centro delle Culture ha organizzato un vero e proprio evento all’interno del Porto Antico, dove abbiamo avuto a disposizione una sala gentilmente concessa della Regione Liguria, l’InfoCenter nella Palazzina Santa Maria di via al Porto Antico 2.

Erano presenti rappresentanti della Consulta dei disabili del Comune di Genova (A.Puppo e C.Puppo), dei Giovani ragazze e ragazzi di Chiavari rappresentanti dell’Associazione “Rio de Oro” onlus (che opera con i bambini disabili del Saharawi), dell’associazione Terre di Mare – Turismo accessibile in Liguria, del Gruppo dumbisti “Club Genova In Sella Sotto La Lanterna“, e del Movimento “Fratelli e Fratellastri d’Italia”.

Presente anche la Dott.ssa Anna Bruzzone, Direttrice delle Politiche sociali settore integrazione socio sanitaria del Comune di Genova, che ha accettato e sottoscritto la “Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità” (d’ora in poi “Convenzione”, n.d.P.), un gesto certamente non vincolante ma dall’alto significato morale: se i Comuni in primis non cambiano atteggiamento nei confronti degli handicappati si continuerà a vivere in città pensate e costruite per “normo-considerati”. L’adozione di quest’importante documento quale strumento di riferimento per tutte le tematiche legate all’handicap può almeno fornire quell’ausilio giudirico e burocratico alle nostre P.A. per aiutarle a superare le loro barriere, i loro limiti.

Tra i partecipanti anche Maurizio, appassionato moto-scooterista, che finiti gli impegni ‘ufficiali’, mi ha accompagnato a visitare la città: proprio come nelle mie migliori aspettative!

Notte agitata: ho iniziato a rendermi realmente conto che il Viaggio è cominciato!

3 giugno 2012

Oggi partenza da Genova, sempre scortato da Maurizio sino a poco prima del confine francese, a Ventimiglia. Poi l’ultimo tratto fino a Montecarlo che mi è apparsa nella sua bellezza baciata dal sole che ha finalmente spodestato nuvole e persino la nebbia dei giorni in Liguria.

Sistemato in albergo, ho inforcato nuovamente lo scooter per girare questo piccolo Principato provando anche l’ebbrezza di passare in alcuni punti dove meno di una settimana fa sfrecciavano i bolidi della Formula 1, cena in riva al mare ed una riflessione: quanto potere ammaliante ha la ricchezza, il lusso di cui Monacò trasuda… poi, basta guardare i volti delle persone, i loro sguardi e anche qui è facile leggere lo sgomento per quel che succede in questi ultimi tempi, una serpeggiante difficoltà di vivere sempre più diffusa a prescindere dal proprio c/c, dal proprio “status”.

Qui a Montecarlo non ho avuto l’opportunità di incontri ufficiali, ma l’essermi confrontato, immerso in una realtà a me totalmente estranea mi ha fatto scoprire che lo è solo illusoriamente.

Domani si riparte: destinazione Marsiglia.

4 – 6 giugno 2012

4 giugno, partenza da Beausoleil con una pazza idea: fare la costiera almeno fino a Nizza ed andare a prendere un caffè in centro, in uno dei tanti café che circondano la Cattedrale della città, fulcro intorno al quale si è sviluppata bella cittadina.

Di fronte all’opzione che voleva vedermi proseguire per la costiera, ho optato per l’autostrada: paesaggi collinari ed immersi nel verde. Un’autostrada che in Italia ce la sogniamo.

L’unico fastidiosissimo inconveniente un vento contrario che ha reso i quasi 200Km da percorrere molto faticosi, con parecchie pause per riposare le braccia oggi veramente sotto un grande sforzo.

L’arrivo a Marsiglia, la sistemazione in hotel sono andati bene: unica particolarità riscontrata nella camera adeguata alle mie necessità, un letto a castello sistemato sopra il letto principale ma neppure uno sgabello o un ripiano su cui poter appoggiare i propri bagagli. Dalla reception hanno provveduto procurandomi un paio di sedie e, con molta cortesia, mi hanno permesso anche di parcheggiare in un angolo del loro park interno lo scooter-trike. Cosa questa che ho molto gradito in quanto, mi hanno spiegato lì, non eravamo in una delle zone più sicure dal punto di vista dei furti ed effrazioni.

Il giorno dopo il Console Generale dott. Paolo De Nicolo, con il Suo staff, ha per l’occasione organizzato, alla presenza della stampa, un incontro con i rappresentanti della Provincia e del Comune di Marsiglia, oltre alle principali organizzazioni che operano in materia di disabilità, disagio ed emarginazione.

Presenti all’incontro per la Provincia di Marsiglia i dirigenti delle aree solidarietà portatori di handicap Jehan Noel Filatriau, Eric Bertrand e Patricia Conte, per il Comune l’Assessore alla disabilità Patrick Padovani e l’Assessore all’integrazione sociale Michel Bourgat, con i quali mi sono confrontato a lungo sugli ostacoli fisici e soprattuto mentali che impediscono agli handicappati di divenire diversamente abili, e quindi una risorsa per la società.

Al ricevimento hanno preso parte numerose associazioni e organizzazioni, tra cui Armand Benichou, Presidente dell’associazione Handitoit, che si occupa dell’integrazione dei disabili e dell’abbattimento delle barriere; Martine Vernhes, Presidente dell’associazione Cani guida di Marsiglia; Jean Pierre Guerin e Lugdivine Guerin dell’associazione Visucom; Linda Amroun in rappresentanza del Dipartimento regionale dell’Associazione Paraplegici; Auguste De Luca, delegato dell’Associazione francese contro le miopatie; Gerard Corbelli, direttore medico sociale; Bernard Sube, Presidente di 120 realtà associative presenti sul territorio.

Al termine dell’incontro tutti hanno apportato la propria firma sulla copia della “Convenzione”.

Si è trattato di qualcosa di molto significativo in quanto era la prima volta che un’Ente Pubblico, in questo caso un Consolato italiano all’estero, si è attivato per organizzare un incontro pubblico e ufficiale (data la presenza di altre Autorità) dando un importante riconoscimento all’impegno ed all’azione promossa dall’A.u.”Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere”-Onlus.

Ovviamente non scordo il Patrocinio del Comune di Trieste ne il lavoro svolto per agevolare al massimo tali incontri durante le tappe del mio viaggio, o la collaborazione della Provincia e la partecipazione del Comune di Genova… però questo mi rimarrà a lungo nella memoria in quanto per la prima volta è stato un Ente a organizzare tutto convocando altre Istituzioni, Associazioni e la stampa.

Il mio francese ha mostrato tutti i suoi limiti ma grazie all’aiuto di una collaboratrice del Console non vi sono state difficoltà particolari ed anzi, grazie alle molte domande rivoltemi, l’incontro è stato piacevole oltreché proficuo.

Nel pomeriggio ed il giorno seguente ho fatto un po’ il turista esplorando la città a partire dalla Basilica che, data la sua ubicazione, dona una vista a 360° sul paesaggio.

Girare per le vie di una città che sta rivoluzionando la sua viabilità, eseguendo lavori di adeguamento delle infrastrutture ha messo a dura prova il navigatore ed anche me ed i miei riflessi avendo rischiato più volte di finire o in un fossato o contro un camion per l’incredibile numero di cantieri aperti ovunque. Questo mi ha altresì permesso-costretto a girare spesso a vuoto in cerca di un punto di riferimento e potendo ammirare così tanto i vicoli della zona del porto (dove ho potuto constatare come la convivenza tra le più diverse culture non solo è possibile ma rende affascinante quella che altrimenti non sarebbe che un’ennesima zona portuale come altre) tanto le vie principali di questa che si contende con Lione la nomea della seconda città più grande di Francia.

7 – 10 giugno 2012

Il viaggio da Marsiglia a Barcellona ha alternato i paesaggi collinari francesi con una zona della Spagna sulla costa, pianeggiante e brulla, già bruciata dal poco sole (oltre 250Km di pioggia) per poi avvicinarmi ad una terra nuovamente collinare e verdeggiante arrivando a Barcellona.

La cosa che mi ha sorpreso, percorsi i primi chilometri dell’area metropolitana, è stata una sensazione di dejà-vu pur essendo la mia prima volta nella città catalana. Una sensazione piacevole che si è confermata nei miei 4 giorni di permanenza, mi sono sentito stranamente “accolto dalla città”. Infatti, nessun inconveniente girando ovunque senza mai sbagliare strada (cosa che è assolutamente possibile anche utilizzando un navigatore, per quanto aggiornato possa essere): l’unico imbarazzo, l’unica vera difficoltà è stato scegliere cosa fotografare e cosa no… di continuo c’era uno scorcio, un palazzo, un dettaglio, un volto che aspettavano solo di essere immortalati.

Di questa metropoli serberò alcuni bellissimi ricordi: l’accessibilità pressoché capillare (purtroppo i continui sali-scendi -importante ‘barriera architettonica naturale’ per me- che la caratterizzano sono un problema che nessuna Amministrazione potrà mai risolvere); l’incontro dopo quasi dieci anni con Aleksandra e la sua famiglia; l’incontro all’Istituto Guttmmann, centro di riabilitazione per persone portatrici di handicap, dove mi è stato possibile visitare questa moderna struttura che da anni opera sul territorio. E’ stata quindi la volta dell’Istituto Municipale per Persone con Disabilità dell’Assessorato alle Politiche Sociali, dove sono stato ricevuto dall’Assessore Ester Capella, che ha anche mandato per la Polizia Municipale; presenti inoltre all’incontro i rappresentanti della Fondazione Catalana per la Paralisi Cerebrale e l’Associazione Sportiva Esbonat ed alcuni giornalisti.

Ho così rilasciato la mia prima intervista televisiva in spagnolo, cosa che dopo i primi istanti di imbarazzo per la consapevolezza dei miei limiti linguistici mi ha divertito moltissimo. D’altronde, anche questo è “superare le barriere”: riuscire a farsi capire, a trasmettere un messaggio a prescindere da quella che a me appariva quale una barriera invalicabile, già trovo infatti in difficoltà ad esprimermi in una chiacchierata tra amici, figurarsi di fronte ad una telecamera! Più semplice, molto più semplice la lunga intervista (quasi un’ora) con il giornalista de “La Vanguardia”, quotidiano principale della Catalogna che ha poi dedicato un’intera pagina a “Viajar por un Sueño: mas alla de la barreras”. La notizia del mio viaggio è stata poi ripresa da molti altri media di Barcellona.

L’ultimo giorno l’ho dedicato ad un giro fuori-porta con due amici, Leda e Gaspare, che mi hanno portato a circa 30Km vicino al Montserrat ed alla cittadina di Odena dove sta sorgendo un nuovo “Parco di Studio e di Riflessione” (www.silo.net).

Unica nota stonata, l’inizio di quelli che saranno 5 giorni di malessere di testa e soprattutto di stomaco: la linea ne avrà guadagnato ma affrontare giri turistici, incontri istituzionali e giornalisti, i viaggi da Barcellona a Valencia (e poi da Valencia a Madrid) praticamente a digiuno e bevendo solamente non è stato semplice.

11 – 12 giugno 2012

Lasciata Barcellona mi sono diretto a Valencia molto incuriosito da quel che mi aveva accennato un amico “Ti sorprenderà!”.

Ha avuto perfettamente ragione, Valencia non è una sola città ma un incrociarsi di storia e di futuro, all’avanguardia per l’abbattimento delle barriere architettoniche con sorprese e delizie per gli occhi dietro ogni angolo…avrei voluto fare centinaia di foto.

Sono arrivato nel centro storico antico, all’Hostal Antigua Morellana dove mi hanno gentilmente ospitato per i due giorni di permanenza, come ‘contributo’ al mio viaggio: sono stato trattato benissimo, accolto e letteralmente coccolato. Questi incontri, queste situazioni rendono così speciale questo viaggio: conoscere persone così speciali che entrano delicatamente nella tua vita ma lasciano un segno indelebile!

A ricevermi all’Hotel, il Console onorario A.Carbone che ha voluto conoscermi e darmi il benvenuto. Ha inoltre apposto pure la sua firma sulla “Convenzione ONU”. Poi mi ha affidato ad un suo collaboratore, Daniele, che con estrema gentilezza mi ha accompagnato l’indomani all’incontro in Comune con associazioni locali di disabili e con la “Concejalía de Bienestar Social e Integración del Ayto de Valencia”, sig.ra Ana Albert Balaguer che, tra le varie cose, mi ha rivelato che Valencia è stata premiata con un importante riconoscimento per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per le molteplici iniziative d’integrazione.

Poi, l’immancabile giro per la città scoprendo le meraviglie dell’architetto Calatrava, gustando qualche delizia locale per poi perdersi nella città vecchia.

13 – 16 giugno 2012

Mi è dispiaciuto partire, ma Madrid mi stava aspettando!

Il viaggio è stato una vera e propria avventura avendo seguito il consiglio di non prendere l’autostrada perché la strada “attraverso la zona della Cuenca è proprio stupenda”.. verissimo, peccato che siano anche quasi 200Km di curve a gomito e di ogni altro genere: la cosa più complessa e faticosa da affrontare -per me- con questo scooter-trike che se l’è comunque cavata egregiamente… lui, io ero completamente distrutto!

L’arrivo all’hotel di Madrid è stato un po’ uno choc: vero che il costo iniziale della camera era relativamente basso (ed in ogni caso in linea con il budget previsto) solo che tutto il resto era a pagamento: ho commesso l’errore di prendere una bibita sulla terrazza dell’hotel… c’era pure il servizio al tavolo di 1,45€!

Adeguatomi alla situazione, sistemate le cose in camera (una delle poche realmente accessibili) mi sono lanciato alla scoperta di Madrid, dove ero già venuto nel 1995 per un incontro del Movimento Umanista.

La cosa più bella è stato l’andare in giro con Juana che mi ha guidato e contemporaneamente scattato tantissime foto [questo non dovermi preoccupare di scattare pure le foto è una cosa su cui bisognerà trovare una qualche soluzione in vista del prossimo viaggio perché è molto più piacevole girare, guardarsi intorno senza avere anche quel pensiero].

A Madrid sono stato accolto sia dalla Dirigente Paola Mastropietro della Cancelleria del Consolato Generale italiano sia dall’Assessore Comunale alle Politiche Sociali, Rocìo de la Hoz, nella sede centrale del Comune (Dirección General de Igualdad de Oportunidades Área de Gobierno de Familia y Servicios Sociales Ayuntamiento de Madrid), per illustrare il progetto “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere” e presentare la “Convenzione ONU” firmata da entrambe le autorità, quale gesto simbolico di solidarietà e di impegno, sia dai rappresentanti di numerose associazioni territoriali che operano con i disabili, tra cui Javier Font Garcìa, Presidente di FAMMA-Cocemfe Madrid (Federazione di Associazioni di persone con disabilità fisica e organica della Comunità di Madrid).

Con quest’associazione si è concordato di collaborare per promuovere la diffusione della APP “Accessibility”, da loro realizzata per fornire uno strumento utilissimo a chiunque necessiti informazioni sull’accessibilità di luoghi pubblici e privati. Si cercherà di coinvolgere altre associazioni per rendere questa applicazione per smartphone fruibile nel maggior numero di Paesi, città e lingue: per collaborare si può scrivere a questa e-mail APP-Accessibility.

17 – 18 giugno 2012

Dopo Madrid, Zaragoza: altra città stupenda in cui è visibile l’incrocio, l’incontro tra le diverse culture nel corso dei secoli. Nonostante moltissimi cantieri è stato relativamente agevole muoversi e visitarla.

Questo dei cantieri si sta rivelando una costante di questo viaggio ed una complicazione non da poco per il navigatore che, seppur costantemente aggiornato, si trova spessissimo in difficoltà… ed io con lui: ad un certo punto avevo 3 opzioni, inversione a U ed andare contromano oppure andare contro un camion girando a sinistra, dentro un fosso girando a destra o contro un palazzo proseguendo andando avanti. Non svelerò mai a nessuno come ne sono uscito!

19 – 20 giugno 2012

Da Zaragoza a Toulouse, la parte sinora più difficile del Viaggio con oltre 450Km sotto una continua pioggia battente che mi ha provocato pure un piccolo attacco di ipotermia a metà del tunnel della Vielha, nel superare i Pirenei. Sono stato prontamente aiutato da un addetto alla Sicurezza & Assistenza del tunnel ed ho potuto  proseguire tranquillamente. Unico, grande rimpianto il non aver potuto scattare una foto, una ché avrei distrutto lo smartphone vista l’incessante e forte pioggia.

A Toulouse sono stato ospitato da Thierry e da sua moglie Cecile, che vivono ‘persi’ nella campagna fuori città in una casa colonica: una meraviglia, la quiete assoluta, le colline francesi, i paesaggi apparentemente sempre simili ma in realtà con  continui dettagli dietro ogni curva: un antico castello, una rovina, passare per aree coltivate per chilometri e scollinando trovarsi nel mezzo di foreste. Questo lo sto trovando in tutta questa zona: Toulouse, Bordeaux, Poitiers.

A Toulouse, sono stato accolto dal Console Reggente L.Maligno che si è adoperato moltissimo per farmi ricevere dalla Vice-Sindaco della città, sig.ra Dedebat, in un incontro al Comune cui hanno partecipato diverse altre associazioni: tutti hanno sottoscritto la “Convenzione ONU” che si sta rivelando uno strumento molto valido perché permette di far convergere diversità di ogni tipo su un documento riconosciuto da tutti, gettando così le basi per collaborazioni future.

La giornata si è conclusa con una piacevole sorpresa a casa di Thierry: mi aspettava per un’intervista un giornalista del locale quotidiano “La Dépêche du Midi”.

21 – 22 giugno 2012

Il giorno dopo, partenza alla volta di Bordeaux non a caso “Patrimonio mondiale dell’umanità per l’UNESCO”. Anche qui cantieri ovunque ed altresì qualcosa di bello ad ogni angolo.

Per prima cosa sono andato ad ordinare un paio di occhiali nuovi visto che i miei, durante il viaggio, a causa di una folata di vento improvvisa ad un distributore han pensato bene di finire sotto le ruote di un’auto in partenza: una spesa ingente e sgradita anche perché tra le 3 cose che ho scordato a Trieste c’erano pure un paio di occhiali di riserva.

Però, il Console Onorario d’Italia Stephanie Felici è stata ospite straordinaria accompagnandomi al mattino ad un incontro presso un importante centro riabilitativo e per la vita indipendente gestito dall’Associazione Paralizzati di Francia (dove ci è stato pure offerto un gradito pranzo) e, nel primo pomeriggio, al Comune per un incontro con l’Assessore alle politiche sociali Joel Solari. Tutti hanno apposto la loro firma sulla “Convenzione ONU” che in Francia è Legge dello Stato dal 2005 e obbliga tutti i Comuni oltre i 6.000 abitanti all’abbattimento delle barriere architettoniche, a partire dagli edifici delle Pubbliche Amministrazioni, entro il 2015: ecco spiegati gli innumerevoli cantieri finora incontrati ovunque in Francia!

All’incontro ha partecipato anche un giornalista del “Sud Ouest”, cui ho rilasciato un’intervista. Giornata conclusa con uno spuntino in uno dei locali sulle rive della Garonna.

23 – 24 giugno 2012

L’indomani un tranquillissimo trasferimento a Poitiers: città dove non sono previsti incontri di alcun genere, bensì un vero e proprio pit-stop durante il viaggio giunto ormai quasi alla sua metà.

C’era bisogno di “fermarsi” un po’, riposare soprattutto mentalmente, sistemare alcune cose organizzative in previsione del proseguo del viaggio che proseguirà domani alla volta di Parigi, dove sarò ricevuto dal Console Generale d’Italia, Luca Maestripieri.

25 – 28 giugno 2012

Il viaggio verso Parigi è stato relativamente tranquillo, con la solita pioggia intermittente: ormai sono diventato un esperto e rapidissimo praticante del “vestito a cipolla con cambio in corsa”: tra un po’ non avrò neanche più bisogno di trovare un posto dove fermarmi per adeguare l’abbigliamento alle condizioni meteo.

A Parigi sono stato accolto dall’immancabile ingorgo sulla tangenziale di turno e poi mi sono illuso per un attimo di avere l’hotel a circa 150mt dalla Tour Eiffel per un banale errore di digitazione dell’indirizzo nel navigatore…

Trovato l’hotel giusto ho potuto constatare per l’ennesima volta quanto sia variabile la concezione di “accessibilità”: per raggiungere lo scooter-trike nel garage dovevo scendere-salire per una scala a chiocciola! L’alternativa, comunque meno rischiosa, usare la ripida rampa di accesso-uscita, ovviamente senza alcun corrimano.

Questo non si è rivelato poi un grande problema: infatti nella capitale francese, da me rinominata la “Capitale delle Barriere” ho sperimentato tanto discriminazione ed esclusione da parte della Pubblica Amministrazione per giorni ha continuato a rimbalzarmi da un ufficio all’altro senza peraltro alla fine fissare alcun incontro, tanto dai luoghi turistici per eccellenza come la Tour Eiffel a cui mi è stato di fatto impedito di accedere: avrei potuto, dopo ore di fila normale non essendoci alcuna corsia preferenziale per portatori d’handicap, accedere solo al primo piano (5-6mt dal suolo) per “ragioni di sicurezza” e questo pur essendoci ascensori sino alla cima.

In pratica, la città è per due categorie di persone (a me non piace generalizzare ma farò un’eccezione per ragioni di sintesi): ‘normo-considerati’ e ‘handicappati su sedia a rotelle’. Qualsiasi altro tipo di handicap non è preso letteralmente preso in considerazione.

Così, dopo avere incontrato Elodie, aver cenato con lei in una viuzza presso la Piazza della Bastiglia ed aver fatto un bel volo d’angelo inciampando nel marciapiede sconnesso… ho trascorso di fatto la maggior parte del tempo in albergo -relativamente al sicuro (infatti si è pure rotto il riscaldamento e per i primi due giorni sono stato al freddo).

Una sera mi sono arrischiato ed ho provato a fare un giro per la città: quando vedevo una pattuglia della polizia locale ferma, accostavo dietro o davanti a loro approfittando così per fare qualche foto: ogni mio altro tentativo di fermarmi in altri posti mi è stato praticamente impedito dagli intolleranti automobilisti parigini che al minimo rallentamento mi suonavano, mi sfrecciavano accanto sfiorandomi pericolosamente: ad Istanbul, con 14 milioni di persone, un traffico conosciuto nel mondo per il suo caos non avuto nessun problema, massima tolleranza e rispetto.. a Parigi, se avessero potuto passarmi sopra l’avrebbero fatto. Atteggiamento che mi è stato definito “abituale” anche durante l’incontro con la presidente dell’APF (Associazione Paralizzati di Francia), Pascale.

A farmi partire con il sorriso sulle labbra, nonostante il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e non è stato, ci ha pensato il Console Generale, Luca Maestripieri che mi ha accolto trattandomi con estrema cortesia e gentilezza facendomi così ripartire comunque con una piacevole sensazione.

Però la mente ed il cuore hanno ripreso a volare appena uscito dal caotico traffico della “Capitale delle Barriere”: destinazione la casa di Moira, figlia di Jean Paul appassionato motociclista conosciuto tramite Facebook (proprio come Thierry di Toulouse) che mi hanno offerto ospitalità durante la mia permanenza in Belgio.

29 – 30 giugno 2012

è stato veramente bello andarsene da Parigi e ritrovarsi in un contesto totalmente diverso. Un piccolo paesino a circa 20-30Km da Bruxelles, in una casa colonica con giardino e spazio per persone ed animali in abbondanza: 3 cani, 10 gatti e periodicamente uno o due dei 4 cavalli di Moira!

A Bruxelles, sono stato ricevuto palazzo municipale di Evere dalla senatrice Fatiha Saidi, a capo dell’Assessorato per le Politiche Sociali e Disabilità. Presenti all’incontro l’Ambasciatore italiano Bettarini e il Console Giannella, oltre al consigliere comunale Robert van Brussel e il presidente dell’”AMT Concept” per l’accessibilità dei Comuni, Miguel Gerez.

Poi l’immancabile giro per la città che si è però rivelato errore tremendo: era il primo giorno di saldi e la città era invasa da persone lanciate all’assalto di ogni cosa acquistabile! Schivando le vie più commerciali, ho potuto vedere i Palazzi dove decidono in parte (ed ufficialmente) il destino dell’Europa e qualche altro quartiere meno affollato della città.

1 – 2 luglio 2012

Dopo Bruxelles, sono ripartito alla volta dell’Olanda: Rotterdam, che tra un acquazzone e l’altro ho raggiunto solo nel tardo pomeriggio. Infatti ho deciso di fare una deviazione andando a pranzare (e visitare) Eindhoven.

L’hotel, che si spacciava per accessibile, in realtà era pieno di gradini ovunque: persino per entrare nel bagno della camera!

Tanto inaccessibile l’hotel tanto accessibile quel che ho potuto vedere della città. Infatti, il giorno dopo è stato un vero e proprio tour-de-force iniziato la mattina presto con l’incontro in Comune, con la vice-Sindaco Korrie Louwess. Durante il medesimo incontro ho rilasciato un’intervista per la radio RTV-Rijmond.

Lasciato il palazzo comunale, è stato un susseguirsi di incontri con tanti esponenti di altrettante associazioni: Ronald Brasz, presidente, e il Project Manager Johan van Dick della “Pamerijer”; Lia Schop, presidente e coordinatrice per lo sport di “RIS – Rotterdamse vereniging voor aangepast sporten”; Nardy Desloover, presidente dell’associazione “Vereniging van Gehandicaptenorganisaties Rotterdam” e Bea Rowlinson, consigliere e manager dirigenziale di “Agenda 22 Rotterdam”. Il tour prevedeva anche una visita al centro di riabilitazione “Reuma Revalidatie Rotterdam Centrum”, dove ho incontrato il presidente Wim van Deventer, che assieme alla responsabile delle relazioni esterne Irene van Dijk mi hanno mostrato la struttura.

Molto piacevole uno scambio con uno dei pazienti che ha chiesto espressamente di chiacchierare con me per sapere chi ero, cosa stavo facendo. Uno di quei momenti che rendono così speciale questi miei viaggi!

3 – 5 luglio 2012

Lasciata Rotterdam sono arrivato il 3 mattina ad Amsterdam dove sono stato accolto dal Console Generale, Marco Romiti, e dalla vice-Console Ermelinda Calderaro.

Ora non mi resta che esplorare Amsterdam. Domani altri incontri con un paio di associazioni.

Girare in questo periodo per Amsterdam è per persone dotate di molto auto-controllo e, soprattutto, ottimi riflessi: tra un numero impressionante di turisti che se non stavo attento me li trovavo pure sullo scooter-trike o dentro il bauletto e le migliaia di biciclette che non rispettano alcuna regola della circolazione stradale. Io ho resistito un paio di ore, poi sono rientrato in hotel… per uscire la sera sul tardi e godermi la città by-night: tutta un’altra cosa! Stupendo avventurarsi con il navigatore spento alla ricerca di vicoli, stradine che ti portano in piazze nascoste ma sono altrettanto meritevoli di attenzione delle attrazioni turistiche più blasonate.

A proposito della mia permanenza ad Amsterdam, mi è stato di sintetizzarla per un comunicato stampa: “Amsterdam è una  città strappata al mare ma di esso resta traccia in ogni stradina, in ogni vicolo del centro storico con il quale ben pochi altri possono competere. La città è permeata dal mix di culture incontrate nei secoli con le migliaia di turisti che di fatto la trasformano, rinnovandola ogni giorno. C’è chi arriva e non la abbandona più, chi riparte sentendosi più ricco per essersi fuso anche se per pochi giorni in un crogiolo ove la diversità è chiaramente vissuta come opportunità. Le barriere architettoniche sono pressoché infinite tra la conformazione della città stessa e il discutibile approccio delle Pubbliche Amministrazioni.: come fin troppo spesso accade, tante parole ma ben pochi fatti in proporzione alle potenzialità. In tal senso ha concluso il biker – molto interessante e “istruttivo” l’incontro con Veroniek Maat di Accessible Tourisme NL, con la quale, fra le altre cose, è nata l’idea di unire idealmente (e auspicabilmente nella pratica) tutte le associazioni e organizzazioni che hanno firmato durante questo viaggio la “Convenzione ONU…”: per questo nascerà su www.handytrike.eu un Sezione dedicata, così ci sarà uno strumento semplice per mettere in contatto le varie realtà che, a prescindere dalla loro specificità, trovano nella Convenzione un punto di partenza (perché di questo si tratta!) condiviso.“.

6 – 7 luglio 2012

Dopo Amsterdam, è stata la volta dell’ultima “tappa di riposo” cioè Amburgo che mi è piaciuta molto, dove ho potuto confrontare i lavori realizzati nel Porto, tanto quello nuovo quanto in quello vecchio recuperato e con destinazioni d’uso tra le più varie: dovrebbero farvi una visita quelli che a Trieste bloccano da decenni, per meri interessi personali, il recupero del nostro -potenzialmente- meraviglio Porto Vecchio!

8 – 11 luglio 2012

Da Amburgo a Berlino il viaggio, al di là della solita pioggia ad intermittenza, è stato piacevole grazie ai paesaggi che il nord della Germania offre ai suoi visitatori!

Arrivato nella Capitale tedesca subito ho notato l’impressionante -nell’accezione positiva del termine- numero di persone con carrozzine e quadricicli elettrici: nell’incontro all’Ambasciata Italiana ho saputo che il 100% dei tram ed autobus sono accessibili e poco distanti come percentuali, le linee della metropolitana: chiara dimostrazione che se c’è volontà politica le barriere architettoniche si possono abbattere (e l’ho visto in troppe città durante il mio viaggiare perché queste possano essere considerate ‘eccezioni’!).

Berlino, città assolutamente facile da girare con riferimenti tanti e tali che il navigatore l’ho usato pochissimo: cartelli stradali posti nei punti adatti affinché un turista possa orientarsi correttamente e semplicemente. Sicuramente una città dove tornare.

Il 3°giorno di permanenza è stato il più significativo dal punto di vista degli interessi primari del viaggio: incontri istituzionali e con le autorità locali per farmi un’idea basata non su sensazioni ma su informazioni sulla situazione.

Dopo aver fatto un servizio-intervista con la locale sede della RAI, sono stato ricevuto all’Ambasciata italiana in Hiroshima Strasse, la via delle sedi diplomatiche: molto bella in quanto ciascuna era distinguibile non solo dalla bandiera ma anche da diversi stili architettonici e caratterizzazioni peculiari ambasciata per ambasciata.

Sono stato accolto dall’Incaricato d’Affari Giovanni Pugliese e dal Consigliere per l’Emigrazione e gli Affari Sociali Massimo Darchini, oltreché dalla sig.ra Heike Schwarz-Weineck, rappresentante dell’Assessorato del Land di Berlino per le politiche sociali: tutti hanno sottoscritto la copia della “Convenzione”.

12 – 14 luglio 2012

Da Berlino sono poi “tornato” a Praga: viaggio da incubo ma temo che dovrò rassegnarmi… sembra di essere ai tropici con tempeste, secchiate d’acqua per 10, 15’ e poi il sole con sbalzi fortissimi di temperatura. Ormai sono un esperto del look da motociclista a cipolla con la maglietta a maniche corte di base e poi i vari strati sino alla tenuta impermeabile che ha svolto egregiamente il suo lavoro!

In hotel la piacevolissima sorpresa di trovare non solo il bagno accessibile ma addirittura la vasca adattata: un meraviglioso bagno bollente ed ero come nuovo! Anche se la stanchezza è uscita prepotentemente e quindi ho rimandato all’indomani il tour della città.

Giornata iniziata con un incontro con il Presidente del Consiglio Nazionale per le persone disabili Vaclav Krasa ed alcuni suoi collaboratori; presenti anche in rappresentanza del Comune di Praga, la dott.ssa Radek Schindler, responsabile delle Politiche sociali per i disabili, e la dott.ssa Daniela Avitabile della Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana accompagnata da una interprete italiano-ceco (in quanto non tutti conoscevano l’inglese). Dall’incontro, molto interessante per tutte le iniziative che quest’associazione è riuscita sia a realizzare ed ai risultati ottenuti in linea con la “Convenzione”; inoltre si è concordata una collaborazione per lo sviluppo dell’APP Accessibility della Famma-Cocemfe di Madrid.

Poi sono andato in giro per la città senza pensare a fare foto ma soprattutto intento a godermi le bellezze di questa magica città. E la sera l’incontro con gli amici di Skuturmoto.cz. Incontro finito molto, molto tardi: ci voleva un bel po’ di sana stanchezza fisica per ‘bloccarmi’ ad aggiornare il “Diario di Viaggio” e sistemare un po’ di carte e documenti vari prima che tutto si ingarbugli troppo!

15 – 16 luglio 2012

La mattina seguente mi aspettava il trasferimento verso Salisburgo, terz’ultima tappa. Le premesse per un viaggio piacevole c’erano tutte: sole, qualche nuvola con un vento che si sentiva ma di certo non in grado di disturbare una persona abituata alla Bora di Trieste.

Ed invece la sorpresa si è materializzata in pochissimo tempo con fronte temporalesco che ha iniziato letteralmente a seguirmi: ho cercato in tutti i modi di schivarlo ma non c’è stato nulla da fare e ho fatto oltre 300Km sotto una sorta di diluvio, con lampi e tuoni ed acqua che cadeva così violentemente che a nulla sono serviti, per la prima volta in assoluto, ne i vestiti ne le coperture delle sacche morbide esterne: al mio arrivo a Salisburgo, dopo quasi 10 ore di viaggio, le uniche cose asciutte erano quelle dentro il bauletto e nel sotto-sella. Il resto, fradicio: ho acceso il riscaldamento nella camera dell’albergo che fortunatamente si è rivelato assolutamente e totalmente accessibile e con personale molto gentile e premuroso che mi ha aiutato tantissimo (fino alla mia partenza), mi sono tolto tutto ciò che indossavo e che era zuppo d’acqua ed ho svuotato tutte le sacche spargendone il contenuto per tutta la stanza prima di buttarmi sotto una doccia bollente.

Ormai credo però di aver raggiunto una sorta di trance del motociclista e dopo qualche ora di sonno ero -quasi- come nuovo: colazione e via, all’incontro con il Sindaco di Salisburgo H.Schaden che mi ha accolto al Comune assieme alla dott.ssa M.E.Schmerold, Project manager e Consulente per il Sociale. Già presente anche il Console italiano prof.N.Frisardi.

Dopo un breve ma intenso colloquio sono stato invitato a proseguire l’incontro nella famosa StieglHaus, la più antica birreria di Salzburg dove ho potuto continuare a dialogare e scoprire ulteriori cose molto interessanti sul mondo dell’handicap e delle iniziative che in Europa -ed anche a Salisburgo- vengono promosse per l’attuazione della “Convenzione ONU” (sottoscritta sia da tutti i presenti): l’Italia si è dimostrata, purtroppo, una volta in più assai indietro. L’incontro è terminato con una piacevole notizia, cioè l’interesse e disponibilità della dott.ssa Schmerold nei confronti dell’APP “Accessibility” del suo sviluppo ed integrazione con quello di analogo su cui stanno lavorando nella cittadina austriaca.

Nel pomeriggio, prima dell’arrivo dell’ennesima pioggia, ho fatto in tempo a visitare un po’ la città: poi, mi aspettava l’arduo compito di reinserire tutte le mie cose nelle varie borse e questo sì che rimarrà per sempre un mistero insoluto, cioè come sia possibile che le medesime cose non stiano mai nuovamente dove erano rimaste in alcuni casi per settimane.

17 – 19 luglio 2012

La mattina seguente, aiutato dal personale dell’hotel, ho rimesso tutto sullo scooter-trike e sotto un cielo minaccioso sono ripartito alla volta di Camporosso (vicino a Tarvisio, Udine), dove sono arrivato senza alcun problema e sotto un piacevolissimo sole.

Mi sono sistemato con comodo e ho preparato il necessario per i molteplici incontri che mi aspettavano nella mia due giorni tarvisiana: la sera, cena-incontro con rappresentanti dei locali Rotary Club e Panathlon International, con la partecipazione straordinaria sia del Sindaco di Tarvisio R.Carlantoni e dell’Assessore agli Affari Sociali, dott.ssa Campana.

La sorpresa vera c’è stata quando mi hanno portato via il dessert che stavo mangiando per portarmi nella piazza centrale di Tarvisio dove era in corso un concerto e, gli organizzatori, saputo della mia presenza, hanno richiesto una mia testimonianza sul palco… questo viaggio mi ha “spiazzato” molte, molte volte.
La mattina seguente c’è stato l’incontro ufficiale in Comune con appunto il Sindaco, l’Assessore, giornalisti, rappresentati di associazioni locali e l’ormai consueta sottoscrizione della “Convenzione”, già documento acquisito e di concreto riferimento per la Giunta locale.

20 luglio 2012

E sono così arrivato al fatico 20 luglio, ultimo giorno di questa incredibile avventura. Inforcato lo scooter-trike, mi sono diretto a Lubiana dove sono stato ricevuto al Consolato Italiano dalla dott.ssa Lanza e dal Consigliere Comunale locale Sašo Rink: entrambi hanno sottoscritto la “Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità”, documento già acquisito dal ‘Comune’ di Lubiana che dimostra nei fatti una grande attenzione sia all’abbattimento delle barriere architettoniche sia all’inclusione offrendo, ad esempio, un servizio di aiuto gratuito per permettere alle persone con deficit nella deambulazione di accedere al centro cittadino -Zona Pedonale-, con un servizio sostitutivo di trasporto, con 2 mezzi elettrici (su prenotazione), unica città dove ho potuto trovare una simile soluzione al fondamentale diritto al movimento, soluzione già operativa e fruibile.
è stata la degna conclusione di una serie di incontri, ognuno nella sua specificità molto interessante e concretamente istruttivo: ho potuto constatare di persona che l’abbattimento delle barriere architettoniche non solo non è un sogno ma è qualcosa che all’estero vede realmente impegnate moltissime realtà con risultati in alcuni casi straordinari.

Ma quello che mi rimarrà sempre in mente è proprio questa nuova consapevolezza: se la situazione delle barriere architettoniche è quella che è in Italia (fortunatamente non ovunque, ma quasi) è solo per scelte precise da parte delle P.A. che decidono di destinare i fondi a cose differenti dalle reali esigenze delle persone il cui bene sarebbero tenuti a curare.

Consapevolezza, esempi concreti, maggiore esperienza, contatti internazionali con associazioni-istituzioni-media: tutti elementi che mi fanno dire che questo viaggio è giunto al termine e che c’è ne già un altro da organizzare per moltiplicare e diffondere ancor di più quello che spesso è confuso, è preso come un semplice slogan: “Si può!”.

“Diario di viaggio” giugno-luglio 2012


Sarà possibile seguire il viaggio anche su una pagina speciale dedicata all’evento da ClubRadio – l’informazione prende piede!


Quest’edizione è possibile grazie anche al contributo di:


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Un sentito ringraziamento anche a tutti i donatori.


Si è inoltre conclusa l’iniziativa “Dai valore a ciò che prendi” del negozio IKEA Villesse ove era possibile dare un piccolo ma grande contributo per aiutare tante persone che ne hanno bisogno.
I clienti che necessitano di prelevare o ordinare le viti che gli occorrono in sostituzione o per completare il montaggio dei propri mobili IKEA, possono recarsi nell’angolo Viteria del negozio, di fianco al servizio clienti, per procedere gratuitamente al prelievo.
IKEA ha pensato di dare un valore a ciò che il cliente prende gratuitamente, abbinando ciclicamente un progetto sociale a cui devolvere i soldi dei clienti che, prelevando le viti, vogliono lasciare un loro piccolo contributo.
Ogni sei mesi infatti, viene dato spazio ad un nuovo progetto.
Dalla fine di maggio sino al 1° dicembre ha usufruito di questo spazio l’A.u.“Viaggiare per un sogno: oltre le barriere”-ONLUS a cui sono stati destinati i soldi raccolti grazie alla generosità dei clienti che quotidianamente visitano il negozio IKEA di Villesse.
Per saperne di più ed essere sempre aggiornati sui progetti in atto e le attività sociali ed ambientali del negozio IKEA di Villesse è possibile visitare la pagina www.ikea.com/it/it/store/villesse/ambiente_sociale.

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