2011: 5 Capitali

aprile 10, 2012  |  by Pietro Rosenwirth  |  Viaggi


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La mappa dell’itinerario


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Le tappe:

Diario di viaggio

  • 1° maggio 2011

Dopo mesi di preparativi, imprevisti di ogni genere, cambi di programma all’ultimo momento, il 1°Maggio sono finalmente partito da Piazza della Borsa a Trieste.

Gli amici del gruppo MaxiScooter hanno meravigliosamente pianificato ogni aspetto del mio passaggio attraverso la Slovenia, con staffette di scooteristi che mi hanno accompagnato fin dalla partenza da Trieste sino al confine con l’Ungheria: è stata una sensazione bellissima e rassicurante.

Iniziando quest’Avventura, la prima con lo scooter-trike, ed avere dei veri e propri Angeli Custodi in scooter che mi accompagnavano mi ha aiutato molto nell’affrontare e superare i dubbi, le incertezze e anche le paure che si presentano puntuali ogni volta che ci si lancia verso qualcosa di nuovo.

Da Piazza della Borsa sono partito con Dean verso il confine di Fernetti, dove ci siamo incontrati con Renato che mi ha accompagnato fino a Lubiana.

A Lubiana, un tour per la città e visita al Castello con Aleš e Janez; il pranzo e poi via verso Maribor. Sosta a Lopata, dove mi aspettavano Boris, Aleksander, Zvone e sua moglie che, sotto una pioggia implacabile, mi hanno guidato fino all’Hotel Orel nel pieno centro (area pedonale) di Maribor.

La Slovenia si è confermata una terra molto bella, varia nei suoi paesaggi.

A Maribor, inoltre, sono stato aiutato a risolvere alcuni problemi tecnici tra cellulare, navigatore ed auricolare da Primoz, Goradz e da Tomo… fortunatamente, perché il TomTom si è rivelato fondamentale nel farmi proseguire. Prima di lasciare la città, sono stato guidato a vedere la più vecchia pianta di vite del mondo, chiamata Stara trta, che ha più di 500 anni. Insieme a Primoz, Izidor, Bojan, Goradz ho poi raggiunto il confine ungherese.

  • 2-6 maggio 2011

Il Promenade City Hotel di Budapest si trova anch’esso in area pedonale, in Vaci utca, dove il mio passaggio ha scatenato più che fastidio enorme curiosità, con decine di persone lestissime ad estrarre il proprio smartphone per scattare qualche fotografia. Per combinazione è passato pure un giornalista di una rivista locale dedicata alle 2 ruote: foto e una breve intervista.

Scaricati i bagagli e sistemato nella stanza adattata, mi sono detto “mi siedo un attimino sul letto“… un attimino durato dalle 17:45ca fino alle 09:15 del mattino dopo: i ben oltre 350Km si sono fatti sentire!

Il 3 sono uscito per andare alla scoperta di Budapest, passeggiata nella zona pedonale, limonata fresca ascoltando una bravissima trombettista che suonava tranquillamente nel centro della piazza dove mi sono fermato.

Poi ho trovato un trycicle-taxi, una specie di bicicletta-risciò: giro di oltre un’ora e mezza vedendo la Basilica, l’Opera, il Museo del Terrore, il Museo dell’Arte, l’enorme piazza Hosok tere (o Piazza degli Eroi) con le statue dei Re d’Ungheria.

Nel pomeriggio volevo andare un po’ in giro con lo scooter-trike ma non mi sono accorto di avere sia il navigatore sia l’auricolare scarichi, così sono rientrato all’Hotel dove ho trovato ad aspettarmi Ari!

Con lei e la sua amica Timi siamo andati al Parco Tanat e poi, con la funicolare, al Castello di Buda (dal 1987, Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO): una meraviglia con vista a 360° su Budapest. Poi, cena e strameritato riposo.

Il giorno dopo sono andato alla Sinagoga di via Dohány che è considerata la più grande di Europa, nel tradizionale quartiere ebraico di Budapest con vari altri monumenti giudaici e sinagoghe ortodosse. Una volta entrato, un’emozione fortissima mi si è diffusa dal Cuore come un fiume in piena e sono rimasto a lungo in meditazione e preghiera, connesso con qualcosa di profondamente Sacro.

Fuori, mi sono ritrovato con Ari che mi ha accompagnato nel quartiere e a gustare un ottimo caffè nel locale di un amico, Tibor.

L’ultimo giorno l’ho dedicato ad una gita fuori città, al Parco di Studio e di Riflessione di Mikebuda con Ari e Juci. Un parco su un’area verde molto estesa, con molti lavori ancora da fare.. ma quello che c’è è molto curato ed accogliente dove la magia si respira nell’aria.

  • 6-10 maggio 2011

Il mattino dopo, caricati i bagagli lasciando adesivi e biglietti da visita a tutti coloro che si fermavano per una foto, una domanda… ultime foto alla piazza Hosok tere : la difficoltà più grande è stata, sotto un sole cocente, restare in posa! Infatti, mentre chiedevo a dei passanti di scattarmi qualche foto-ricordo, sono stato circondato a più riprese da gruppi di turisti italiani, giapponesi e di altre nazionalità che scattavano qualche foto alle bellezze della piazza per poi concentrarsi su di me (mi auguro che almeno qualcun’altro mi invii copia di qualche foto, avendo distribuito decine di biglietti da visita – Adam l’ha fatto e sono già pubblicate su Facebook).

Sfinito dal duro lavoro di modello, ho imboccato l’autostrada per Vienna.

Avrei voluto passare per Bratislava, purtroppo non me la sono sentita: molti dolori e stanchezza mi hanno costretto a ripetute soste. E così, verso le 18 sono arrivato all’Hotel Eugen Prinz “Austria Hotels International” con una spiacevole sorpresa: il garage segnalato sul web c’è, ma ad oltre 15 minuti a piedi. Ho parcheggiato allora fuori dall’hotel e scaricati i bagagli, mi sono concesso un bagno ristoratore e poi una classica cena Austria-style con SacherTorte finale. Che delizia!

Il 7 mi sono avventurato alla scoperta di Vienna, scegliendo tra i POI (Points Of Interest) del navigatore ho girato per ore e ore. Oltre alle bellezze della città, una cosa che mi ha colpito è che nel pur intenso traffico nessuno mi ha mai suonato quando rallentavo notevolmente di fronte ad esempio a delle deviazioni per lavori imprevedibili pure per il navigatore.

Nella piazza della Chiesa dei Carmelitani, ho trovato un locale con specialità come la “Iota triestina“, il prosciutto crudo di Sauris..

Mentre ero alla Maria-Theresien-Platz, ho assistito ad una festosa e nonviolenta manifestazione per la liberalizzazione della marijuana e delle droghe leggere.
La mattina del 10, proprio prima della mia partenza, è incominciata con un invito da parte del Consolato Italiano a Vienna per un piacevole incontro con la dott.ssa Ravasi, la nostra Console. Inoltre, molto cortesemente, un assistente è stato incaricato di inviare una mail ai Consolati di Monaco e Zurigo come promemoria per il mio arrivo e per invitarne il personale ad appoggiarmi nel miglior modo possibile.

Con lo scooter-trike, cui non funzionava la retromarcia, sono partito quindi alla volta di Praga.

  • 10-14 maggio 2011

Un viaggio molto faticoso perché solo in parte in autostrada e questa, da Brno a Praga, si è rivelata in condizioni disastrose con sobbalzi continui seppur in un paesaggio molto bello grazie ad una folta vegetazione e moltissime foreste.
A Brno mi sono anche fermato o, meglio, ho girato inutilmente alla ricerca di un fusibile che avrebbe fatto rifunzionare la mia retromarcia. Non trovandolo, ho imboccato l’autostrada per Praga ed al primo distributore un benzinaio, molto gentilmente, mi ha fatto uscire da un cancello secondario per farmi andare in un paesino lì vicino dove c’èra un’officina minuscola… però con il fusibile che cercavo! La retromarcia ha ripreso così a funzionare.
La sistemazione al Three Crowns Hotel è stata adeguata alle aspettative, pure con il garage per lo scooter-trike. Unico neo, il wifi solo nella hall o nella zona bar.
Ho inaugurato la permanenza in città andando a fare un giro per conto mio scoprendone subito un aspetto alquanto difficoltoso per la guida: lunghissimi tratti con pavè – ciottolato con buche, dislivelli.. dopo alcune ore, non sentivo più le braccia e sono così rientrato in hotel.
Questo anche perché, alle 18, avevo appuntamento con il gruppo Skutrmoto.cz per un tour della città organizzato da Tomáš, con il quale avevo preso contatto prima dell’inizio del viaggio tramite Facebook.

L’accoglienza, l’attenzione, la disponibilità di tutti è stata una vera sorpresa e fonte di una gioia molto intensa soprattutto perché sentivo che l’avere in comune la passione per le due ruote ha permesso di conoscerci, scoprirci, di superare barriere di ogni tipo, comprese quelle linguistiche (un grazie particolare va a Marcela, che si è prestata a farmi da interprete per tutta la sera).
La Praga che mi è stata svelata non la scorderò mai per la bellezza dei posti in cui mi hanno portato e per il divertimento di andare in giro con altri 40 e più scooteristi e motociclisti (in 4 arrivati addirittura da oltre 150 Km di distanza per incontrarmi!).
Il giorno dopo altro giro da solo e, nel pomeriggio, intervista per la rivista motociclistica “CMN“.
Il 13 sono andato a trovare Petr che, con suo figlio, ha un’officina nella periferia della città dove sistema gli scooter di tutti. Oltre ad aggiustarmi gli abbaglianti e darmi qualche altro fusibile di scorta per la retromarcia, mi ha gentilmente invitato a pranzo facendomi gustare un piatto locale (del quale non riuscivo proprio a ricordarne il nome ma di certo il forte sapore dato dall’aglio: ed infatti è la zuppa all’aglio!).

L’indomani, con sua moglie e suo figlio, mi hanno pure accompagnato per circa 70Km fino a poco prima del confine con la Germania.

  • 14-18 maggio 2011

A circa un centinaio di chilometri da Monaco, le previsioni meteo si sono rivelate purtroppo esatte con il 1° temporale di un intero week-end caratterizzato da brevi schiarite ed intensi rovesci.
Ovviamente, con un occhio sempre alla finestra, stavo pronto a cogliere l’attimo: ho così potuto andare in giro per la città nel mio classico “perdermi” e utilizzando anche abbondantemente i POI suggeriti dal navigatore.

Il 16 maggio, doppio appuntamento: con il Console Italiano a Monaco, il dott. Filippo Scammacca Del Murgo che, oltre ad un cordiale colloquio e foto ricordo, è stato gentilissimo nello scrivere una mail al Console a Zurigo ed a chiamare il capo-redattore della rivista “Handicap“, il sig. Belitz, dove mi sono recato a rilasciare un’intervista a proposito di “Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere“.

  • 18-22 maggio 2011

La giornata del 18 avrebbe dovuto essere caratterizzata da tempo variabile con probabili precipitazioni lungo tutto il tragitto da Monaco a Zurigo, dove avrei dovuto trovare il sole.

Logicamente mi sono “vestito” adeguatamente. 2′ di pioggia e poi sole cocente tutto il giorno: meglio così.

Soprattutto perché, mentre ero in autostrada, ho visto un cartello che indicava l’uscita per Bregenz (vicino al BodenSee – Lago di Costanza) dove, in un paesino vicino che si chiama Höchst, ho trascorso per 4 estati almeno un mese a studiare il tedesco, fare cure riabilitative, innamorarmi per la prima volta seriamente… tra il 1984 ed il 1987!

Non ho potuto trattenermi e ci sono tornato.

Come sono arrivato al cartello che indica l’inizio del paese, ho spento il navigatore: la mia memoria mi ha riportato a quegli anni ed ho ritrovato subito dove mi allenavo, il pub dove trascorrevo le serate e, con un vero e proprio flash, l’indirizzo esatto dove abita ancora la famiglia che mi ospitava.

Arrivare davanti alla porta di ingresso è stato molto, molto emozionante, rivedere quei volti cari, ricordare chi non c’è più e conoscere chi nel frattempo è arrivato (la figlia maggiore è diventata madre di 2 bellissimi bambini).

Avrei voluto fermarmi più a lungo, ma la strada è tiranna.

Così, nel tardo pomeriggio sono arrivato all’Hotel Basilea: ottima stanza adattata, garage chiuso per lo scooter-trike, wifi (anche se a pagamento, così caro che mi è convenuto fare l’abbonamento per una settimana pur restando per 4 giorni!).

Già il giorno dopo, il 19, c’è stato l’invito da parte del Console Aggiunto, il dott. Busanelli, per un incontro presso il Consolato Italiano a Zurigo. Un incontro cordiale in cui mi sono state fornite utilissime informazioni per muovermi per la città (tra le più utili, il massimo rispetto dei limiti di velocità essendoci ovunque autovelox tarati con un margine minimo: limite a 50Km/h? Velocità massima consentita 54Km/h, altrimenti multa: spero di non riceverne).

Zurigo è una città veramente molto bella ma, purtroppo, caratterizzata da numerosissime barriere architettoniche, da sali-scendi continui su sanpietrini e numerose Zone Pedonali dove non ho potuto accedere nonostante la richiesta di una deroga  da parte del Consolato stesso.

Un classico esempio di quello cui mi riferisco quando parlando di barriere affermi che quelle più difficili da abbattere sono quelle “mentali”: non lasciare accedere un handicappato con un proprio mezzo, munito del regolare contrassegno, ad una o più zone della città corrisponde ad un vero e proprio atto di violenza fisica, psicologica oltre che ad una esplicita forma di discriminazione. Ho provato ad addentrarmi a piedi in una di queste zone ma, dopo aver rischiato di cadere per un ciottolo irregolare ed aver storto le caviglie per due volte in meno di 50mt, ho rinunciato onde evitare guai maggiori rispetto alla delusione.

Ho potuto pertanto visitare solo parte della città, vedendo per fortuna almeno i principali monumenti, le costruzioni, le chiese.

Poi, il 20 maggio, ho effettuato un giro completo del Lago di Zurigo: splendido anche se sulla via del soffocamento-edilizio: ovunque case iper-lussuose, ormai una sopra l’altra, interrotte solo da terreni coltivati.

Il 21 è stato un giorno di completo relax con un ultimo breve giro per la città, preparazione dei bagagli..

  • 22-24 maggio 2011

Il 22 maggio è iniziato prestissimo. Infatti, oltre a dover risistemare lo scooter per il viaggio fino a Milano.. già alle 09:00 ero atteso alla radio multietnica di Zurigo, Radio Lora, per un’intervista in diretta.

Poi, ho abbandonato la città indirranzomi verso Milano: l’attraversamento delle Alpi si è rivelato complicatissimo. Infatti, al di là della strada relativamente tortuosa e frequenti acquazzoni, è stato difficile mantenere l’attenzione sulla guida e non lasciarsi rapire dagli splendidi paesaggi che questa catena montuosa offre agli occhi dei fortunati viaggiatori.

Nel primo pomeriggio sono arrivato a Milano dove mi stavano aspettando Mattia e Manuele: era infatti in programma un giro “turistico” per la città per realizzare un video-foto-reportage.

Con tutte le relative autorizzazioni, avendo espletato tutte la procedura necessaria graie alle indicazioni ricevute il giorno prima dal Comando della locale Polizia Municipale, abbiamo girato liberamente per oltre 4 ore visitando molti dei luoghi più belli del capoluogo lombardo. Anche quest’iniziativa si è rivelata un’occasione per distribuire adesivi e biglietti da visita con i riferimenti del sito, spiegando le ragioni che mi hanno spinto in quest’avventura a tutti quelli che si fermavano per una foto, una domanda, uno sguardo incuriosito allo scooter-trike.

Il 23 è cominciato con un’intervista telefonica pubblicata sul sito Affari Italiani, riportata anche sull’home-page del portale Libero. Alle 14:30, si è svolta la conferenza stampa presso il negozio civico “ChiamaMilano” (durante la quale ho rilasciato un’intervista alla web-Tv C6).

Video 4

Piccola pausa e poi il gradito appuntamento in via delle Foppette 2, presso la sede Convergenza delle Culture e Mondo senza guerre e senza violenza, per un “aperitivo di benvenuto“: è stato molto bello rivedere così tanti amici.

Per queste due iniziative e per la mia permanenza a Milano voglio espressamente ringraziare Lilly, Serenella, Franca, Matilde, Mattia, Vincenzo, Digi, Emanuele, Mariano… e tutti quelli che non nomino altrimenti non finisco più la lista (perdonatemi)!

Il 24 mattina mi sono svegliato, dopo 24 giorni, per la prima volta senza la sveglia (impossibile perdersi le colazioni negli alberghi!): ho risposto ad un po’ di mail arretrate, pubblicato alcune foto su Facebook e, al pomeriggio-sera, ho visto altri amici.

Il 25 mi aspettavano altri 450Km circa: il Viaggio era tutt’altro che concluso!

A dispetto delle previsioni meteo non delle migliori ho viaggiato sempre sotto un sole caldissimo. La sosta alla sede della Givi, a Flero, è stata piacevole per le nuove conoscenze fatte, per i colloqui intercorsi per le collaborazioni future in vista dei prossimi viaggi.

Queste ultime righe le ho scritte a casa, dove sono rientrato il 25 pomeriggio.

Questo Viaggio è concluso… è ora di iniziare a programmare il prossimo!


Il “Diario di Viaggio” è stato pubblicato anche su:

  • Skutrmoto.cz (questo link è dedicato in particolare alla tappa di Praga)

Rassegna stampa

  • Liquida – Le voci del web (23/04/2011)

  • Bora.la (02/05/2011)

  • Pressenza – International press agency (02/05/2011)

  • Skutrmoto.it (11/05/2011)

  • IL PICCOLO – edizione Trieste (07/06/2011)

  • IL PICCOLO – web (07/06/2011)

  • IL PICCOLO – Nazionale (07/06/2011)

  • Freaks on-line (08/06/2011)

  • Bora.La (08/06/2011)

  • Cyber scooter (10/06/2011)


L’attraversamento della Slovenia lo trovate anche sul sito www.maxiscooter.si.


Questo viaggio è possibile grazie al sostegno di:


Si ringrazia inoltre per il Patrocinio la

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